
L’ultimo anno, sicurezza e gioia, dolore e rabbia.
Io sono privilegiata. E sono una di quelle persone che se vedessi da fuori mi farebbe incazzare.
Dalle ultime analisi è uscito fuori un forte ipertiroidismo. Questo ha messo in dubbio per alcune ore la mia prossima partenza per Parigi. L’inizio del lavoro.
La cura va tenuta sotto stretto controllo medico. Perchè provoca effetti collaterali gravi, perchè bisogna capire come reagisce il corpo al dosaggio. Per una delle rare volte della mia vita mio padre mi ha rassicurata e ha preso il il controllo della situazione “Lei non può perdere questa occasione, dobbiamo trovare un modo per farla partire e tenerla sotto controllo!”
Partirò, con questo pensiero… “Se viene febbre, mal di gola, mal di testa, bisogna subito andare al pronto soccorso”, infatti potrebbero essere i segnali di una cosa che non ho capito cosa è ma che è proprio l’effetto collaterale di questa fottuta medicina. Guardo e scrivo ocme si dice in francese ” sono ipertiroidea, ho preso il *** e ora sot male, aiuto!” ma non è semplice.
Ma ora il problema è un altro: posso vivere le cose cosi profondamente da farmi venire non la mia solita gastrite, non la mia solita colite, non la mia solita tachicardia, non la mia solita ansia, ma una cosa comunque più grave, che stava compromettendo una delle cose per me più importanti in questo momento? Ho 23 anni, se continuo cosi tra dieci anni mi faccio venire un ictus, cazzo!
E lei mi dice di sentire il mio corpo. Di fermarmi quando non ce la faccio più. Di non vivere tutto mentalmente. Lei è la dottoressa, brava cazzo, ha capito tutto e m’ha conosciuto due secondi fa.
L’ipertiroidismo porta: nervosismo, ipersudorazione, ciclo irregolare, dolori muscolari e… dimagrimento eccessivo, ma dove sta??? E’ possibile che li tengo tutti tranne quello, che poi manco non eccessivo, prorpio nullo, e tutti gli altri si. E che ve lo dico a fare…;)
Sto facendo il trasloco, tra l’altro. la nuova casa mi piace assai, vabbè che poi ci starò poco.
Manca poco alla partenza. Poco.
Spero che vada bene, di farcela, di essere abbastanza capace, ho dubbi in proposito, non voglio deludere chi ha aspettative verso di me.
Il testo che metterò oggi è importante. Molto.
Mi manca A., strano che una persona sia cosi importante per me.
Il mio cuore di pietra e la mia sfiducia negli esseri umani sono una maschera.
Spero almeno di aver imparato a salvarmi dai succhiatori (e se metto succhiatori come tag vedi come salgono gli accessi al blog) di energie, di saperli riconoscere. E dai paurosi, insomma quelli che preferiscono la tranquillità ell’amozione, al rischio, all’amore (che poi li becco sempre).
Ed è qui che cade a fagiolo la canzone.
Lascio quello che ho
Sento che crescerò
Vivere male prima o poi ti fa male
E tu vendi come un sogno la normalità
Che mi ucciderà
Non riesco a godere della tua velocità
Non mi fai gioire della mia felicità
Questo non è quello che vorrei
Per me, per noi
Non voglio ciò che hai
Credi di far sognare
E la verità è che la gente sta male
Inseguendo ogni giorno la normalità
Che ci ucciderà
Non riesco a godere della tua velocità
Io voglio gioire della mia felicità
Certo non sei quello che vorrei
Per me, per noi.