Elide in viola

La nuova casa di Elide

Pubblicato da elideinviola su 6 novembre 08

Questa è la canzone che sento in cuffia mentre scrivo.

Scrivo solo per dire che la sensazione che ti da combattere per guarire dalla malattia è pazzesca. E’ difficile ma bella.

Non ho mai parlato dei miei problemi in questo blog, perchè sono privati , perchè non è il luogo adatto, perchè sono contraria a chi parla di certe cose cosi delicate in un blog.

E’ la sensazione di combattere con un senso, vedendo la via d’uscita. il combattimento non è facile, comuqnue è sangue e ferite., continue cadute, ma la libertà è impagabile, la speranza di farcela, la sensazione di vita.

Chi mi è stato vicino lo so. Penelope lo so che hai sempre creduto in me, a tuo modo.

La vita ogni secondo. Dov’ero e dove sono stata per tutto questo tempo?

Perchè tutto questo dolore?

Ora mi sento io, e mai sarò normale, ma guarirò.

Be my friend
Hold me, wrap me up
Unfold me
I am small
I’m needy
Warm me up
And breathe me

Ouch I have lost myself again
Lost myself and I am nowhere to be found,
Yeah I think that I might break
I’ve lost myself again and I feel unsafe

Be my friend
Hold me, wrap me up
Unfold me
I am small
I’m needy
Warm me up
And breathe me

Be my friend
Hold me, wrap me up
Unfold me
I am small
I’m needy
Warm me up
And breathe me

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Tu sei acqua che cade su di me…

Pubblicato da elideinviola su 30 ottobre 08

Non è semplice scrivere di me adesso, non è semplice far capire quello che mi sta accadendo. Credo che il blog aiuti o quelli che vivono un momento di stasi e dolore, o quelli che riescono a fermarsi e riflettere su cio che gli accade, o quelli che lo tengono cosi tanto per… in questo momento nn sono nessuna delle tre.

Ho ritrovato vita e felicità, ho ritrovato me stessa. Continuamente ho voglia di mollare. Perchè è strano, per anni non vivevo, perchè l’ultimo anno sono stata preda di una brutta malattia di quelle che sono sempre li, e ti devastano.

E poi uscirne non è semplice, non è che se sei felice finisci di star male, la paura di star bene distrugge tutto.

Allora sono stata felice e ho vissuto dopo tempo.

Ho amato, ho sentito sul mio corpo il desiderio. 

ho sentito che potevo essere io.

sto bene. sto camminando per star bene.

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Un saluto veloce

Pubblicato da elideinviola su 18 settembre 08

Non so a parte la mia Penelope chi ancora mi legge. Io sto bene come non stavo da tempo , ma non un bene di quelli che si innamorano e da che erano tristi sono strafelici. Io da che non vivevo ora vivo, a pieno, senza fermarmi, senza paure. Non so se sono felice, serena si, vivo…

Ste due settimane sono un casino…

Milano/ferrara da E. la mia collega italiana con cui ho legato molto/Londra/Tilburg/Rotterdam/Amsterdam…

E mentre io faccio ciò c’è gente che ancora sta ferma a pensare… ferma allo stesso punto da mesi…

c’è chi può e chi non può.. io può…ahahahahah

Sono davvero di fretta, è per informarvi, è difficile avere tempo e concentrazione per un post lungo e serio…

Giuro quando tornerò a roma!

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Lavorare a Parigi, senza parlar francese

Pubblicato da elideinviola su 7 settembre 08

Finalmente ho il tempo, spero che ci fosse qualcuno ad aspettarmi…

Nove giorni ormai che sono qui, sembrano settimane.

Prima di aprtire unansia incontrollabile al mio solito. Poi giovedi dopo che la mia piccola A. mi ha accompagnato all’aeroporto facendomi una grande sorpresa.

Atterra laereo lle 11 e 40… sono a parigi, prendo un taxi perchè alluna dovevo stare in ufficio e che mi conosce può immaginare che per pù di due settimane potrei portarmi anch il mio materasso…

Dio le strade, i negozi… e i li che non mi rendo conto di come e perchè. naturalmente arrivo 7 minuti in ritardo, pensandoc he fosse considerato visto i tmepi cosi stretti.

Entro e il capo mi fa “Bene come primo giorno, spero non accada  mai più”…. ok torno a roma, penso.

Io già distrutta, coem se la giornata potess finire, ma solo l’inizio.

 

Training di stampo americano, stress, pressione, vedere come l’aspirante agisce quando viene rigirato come un calino, sodomizzato in una lingua sconosciuta, appeso a testa in giù davanti al Louvre.

solo dopo queste prve il candidato sarà pronto a organizzar ei suoi concerti;)

No scherzo… però sicuramente niente a che vedere con l’italia, e questo poi ne fa anche un differente riscontro qualitativo.

Mi perdo all’inizio, penso che ho sbagliato tutto. Poi mi tiro su le maniche. Poi mi lascio andare ad un errore che più palese non si può, di quelle cose che poi ti insegna che non puoi giudicare, di quelle che cazzo proprio io che sono cois perfetta gioco cosi col fuoco, rischio tutto… l’altra me…

Parlo con loro, mi sento spaesata perchè tutti parlano francese, ho paura di sbagliare. mi sento fiera di me. Continuo a perpetrare l’errore perchè mi lasci prendere dagli eventi. Bimba e donna insieme, una contro l’altra.

Ho cosi tante cose da dire che non le so. E’ che ti cambia la vita in maniera totale e con una tale velocità he quella è al vera magia.

E’ che forse ci osno dei lati di me che tengo silenti.

Pensatemi lettori.

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Inseguendo ogni giorno la normalità

Pubblicato da elideinviola su 24 agosto 08

L’ultimo anno, sicurezza e gioia, dolore e rabbia.

Io sono privilegiata. E sono una di quelle persone che se vedessi da fuori mi farebbe incazzare.

Dalle ultime analisi è uscito fuori un forte ipertiroidismo. Questo ha messo in dubbio per alcune ore la mia prossima partenza per Parigi. L’inizio del lavoro.

La cura va tenuta sotto stretto controllo medico. Perchè provoca effetti collaterali gravi, perchè bisogna capire come reagisce il corpo al dosaggio. Per una delle rare volte della mia vita mio padre mi ha rassicurata e ha preso il il controllo della situazione “Lei non può perdere questa occasione, dobbiamo trovare un modo per farla partire  e tenerla sotto controllo!”

Partirò, con questo pensiero… “Se viene febbre, mal di gola, mal di testa, bisogna subito andare al pronto soccorso”, infatti potrebbero essere i segnali di una cosa che non ho capito cosa è ma che è proprio l’effetto collaterale di questa fottuta medicina. Guardo e scrivo ocme si dice in francese ” sono ipertiroidea, ho preso il *** e ora sot male, aiuto!” ma non è semplice.

Ma ora il problema è un altro: posso vivere le cose cosi profondamente da farmi venire non la mia solita gastrite, non la mia solita colite, non la mia solita tachicardia, non la mia solita ansia, ma una cosa comunque più grave, che stava compromettendo una delle cose per me più importanti in questo momento? Ho 23 anni, se continuo cosi tra dieci anni mi faccio venire un ictus, cazzo!

E lei mi dice di sentire il mio corpo. Di fermarmi quando non ce la faccio più. Di non vivere tutto mentalmente. Lei è la dottoressa, brava cazzo, ha capito tutto e m’ha conosciuto  due secondi fa.

L’ipertiroidismo porta: nervosismo, ipersudorazione, ciclo irregolare, dolori muscolari e… dimagrimento eccessivo, ma dove sta??? E’ possibile che li tengo tutti tranne quello, che poi manco non eccessivo, prorpio nullo, e tutti gli altri si. E che ve lo dico a fare…;)

Sto facendo il trasloco, tra l’altro. la nuova casa mi piace assai, vabbè che poi ci starò poco.

Manca poco alla partenza. Poco.

Spero che vada bene, di farcela, di essere abbastanza capace, ho dubbi in proposito, non voglio deludere chi ha aspettative verso di me.

Il testo che metterò oggi è importante. Molto.

Mi manca A., strano che una persona sia cosi importante per me.

Il mio cuore di pietra e la mia sfiducia negli esseri umani sono una maschera.

Spero almeno di aver imparato a salvarmi dai succhiatori (e se metto succhiatori come tag vedi come salgono gli accessi al blog) di energie, di saperli riconoscere. E dai paurosi, insomma quelli che preferiscono la tranquillità ell’amozione, al rischio, all’amore (che poi li becco sempre).

Ed è qui che cade a fagiolo la canzone.

Lascio quello che ho

Sento che crescerò
Vivere male prima o poi ti fa male
E tu vendi come un sogno la normalità
Che mi ucciderà
Non riesco a godere della tua velocità
Non mi fai gioire della mia felicità
Questo non è quello che vorrei
Per me, per noi
Non voglio ciò che hai
Credi di far sognare
E la verità è che la gente sta male
Inseguendo ogni giorno la normalità
Che ci ucciderà
Non riesco a godere della tua velocità
Io voglio gioire della mia felicità
Certo non sei quello che vorrei
Per me, per noi.

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