Iniziare un nuovo blog, dove nessuno ti conosce. Forse per smettere di scrivere per chi ti legge, un modo per suggire a quello che nel mondo reale spesso mi accade, farmi logorare da come vorrei che gli altri mi vedessero, prendendo come canone il modo in cui mi vedo io… cosa su cui preferirei sorvolare.
Mai momento più complesso di quello in cui non ci si riesce ad appoggiare a nessuno, anche le persone che mi hanno sempre sostenuta sembrano sconosciute e complici del mio dolore. Una guerra da combattere contro tutti, con le forze che cominciano a venir meno, per cercare di capire chi sono, e cercare di capire contro chi sto combattendo, da dove nasce e verso che è indirizzata questa rabbia, intensa come fuoco.
Quando troverò la forza e il tempo per rimettere a posto le cose, ma, soprattutto quando capirò la causa di questo dolore, che da quando sono qui a R. mi accompagna, che ho coperto d’azzurro attraverso l’amore e che è tornato intenso come non mai in seguito all’abbandono?
Intorno spettri e paura di impazzire… o forse paura di non impazzire, anche perchè questa opzione non l’ho considerata.
Sicuramente non è un periodo facile. Non si vede la via di uscita. Ancor più complesso è gestire la consapevolezza della bellezza, del NON POTER cedere, anche se spesso la tentazione è forte. La cosa peggiore è che non trovo più un momento di serenità, sta diventando tuttyo un incastro, una dipendenza, una catena senza fine.
E allora più si cerca di uscirne e peggio è.
Meno male che c’è questo.
Quando non si riesce più a guardare avanti, quando l’inizio del nuovo giorno mette fastidio e nervosismo. Quando l’equilibrio perso e la via d’uscita è lontana. quando ci si guarda e tutto ciò che si vede è fastidio. Sono stanca.
Ecco qui… terminato il trasloco nella nuova casa. Come ogni trasloco quando si arriva nella casa nuova bisogna mettere tutto a posto, fare pulizie, cercare di rimettere le proprie cose per sentirsi a proprio agio e non in territorio sconosciuto. Mi sono trasferita perchè ormai la vecchia casa era affollata di ospiti sgraditi, e perchè mi sa che è ora di cambiare un pò di cose.
Sono in ufficio. già perchè, per chi non mi conosce, lavoro moltissimo. Soprattutto adesso che sto preparando questo .
Ora torno a riordinare, che c’è davvero tanto da fare.