Tornata a Roma, dopo aver fatto in 36 ore: Roma- Napoli/ Napoli- Roma/ Roma- Falconara/ Falconara- Senigallia/ Senigallia- Urbino/ Urbino – Senigallia/Falconara- Roma e aver assodato che Trenitalia è veramente una merda degna di questo Paese allo sfascio e che i biglietti continuano ad aumentare ma che il servizio fa sempre più cagare.
Detto ciò diciamo che va tutto bene, ho tagliato i capelli in quel di urbino, fornita di passamontagna e travestimento per il terrore puro di incontrare ex e baldracca accompagnatrice del mio ex. Pericolo scampato a parte un paio di mie allucinazioni.
Sono stata brevemente a Napoli, peggio del previsto, degrado è l’unica parola che mi viene da dire, ho visto A. e mi fa davvero star male il fatto che lui sia li bloccato, incastrato, infelice totalmente, destinato al nulla in una città che assume sempre più i tragici aspetti del terzo mondo, nel radicato modo di ignorare le regole, nei nervosismi, nell’incredibile ibridazione che convive col palese sbilanciamento tra situazioni di ricchezza estrema e situazioni di povertà altreattanto all’eccesso. Sempre più penso di andare all’estero. Comincio a percepire l’Italia come sull’orlo del declino, la cosa che più mi angoscia è che sembra di non percepire fino in fondo la situazione. E’ un pò come la differenza tra credere di essere pazzo ed esserlo, quando lo sei davvero non lo sai.
Ma dato che questo blog sta diventando davvero palloso e so che a voi silenziosi lettori interessano fondamentalmente i cazzi miei e soprattutto i miei disastri sentimentali per sentirvi meno sfigati… vi accontenterò
Sono sempre arrabbiata, continuo ad aggirarmi per il mondo senza soluzione, mentre tutto fuori mi dice solo che devo guardare dentro di me. Ma dentro di me è un gran casino. Dietro milioni di paranoie e ossessioni ci sono altre paranoie e ossessioni e poi casini che hanno la loro radice a tempi in cui io non avevo nemmeno la facoltà di ricordare.
Sentirsi continuamente come mi sento io, goffa, cessa, destinata a rimanere sola e comunque abbandonata. Sfigata. Grassa. E chi più ne ha più ne metta, dopo un pò stanca. Si.
Ieri nei deliri di arrivi e partenze ho comprato un regalo ad A., ormai ha perso già tutti i capelli e le hanno detto che tra un pò comincerà a perdere anche ciglia e sopracciglia. Lei, che non si è mai truccata, finalmente si è convinta a farlo e per questo ha chiesto aiuto a Miss Matita Nera 2006, riconfermata nel 2007 (cioè io) per avere consigli e insegnamenti. Senza ciglia l’occhio perde di profondità, ho pensato. Ma abbiamo di fronte un caso di persona poco pratica col trucco. Ho proceduto con l’acquisto di matita kajal, facile da usare ma che con un solo tratto dona profondità agli occhi…. SONO SPRECATA come apparente intellettuale esperta di comunicazione per eventi artistici innovativi… l’ESTETISTA, o meglio la look-maker (questo è il canale E! di sky che mi devia mentalmente…).
Lo so, lo so, si potrebbe pensare che sono messa male, ma questo perchè non svete visto che il dentista mi ha dato un apparecchio mobile per rimettere a posto i denti. Ho portato per due anni l’apparecchio quando avevo tredici anni, che già ero un cesso, non avevo tette, e quindi triplo shock. Mia madre ha pagato le rate per 4 anni… e poi dopo un pò i denti si spostano di nuovo e io devo essere obbligata a passare le mie notti con questo oggetto nella mia bocca e conseguente sbavata sul cuscino al risveglio, roba che ho proprio intrapreso la strada dell’anti-donna affermata. Trissstezz’