Archivio per Febbraio 2008
Il visagista delle dive
Pubblicato da elideinviola su 23 Febbraio 08
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Me cala la palpebra
Pubblicato da elideinviola su 22 Febbraio 08
Vorrei scrivere. Ma sono stanca, cosi stanca da essere incredibilmente senza forze, da adormentarmi alle 9 mentre faccio le cose.
Cosi stanca da non ricordarmi cosa volevo dire.
Comincio a vedere le cose più chiare, a rotrovarmi e a vedere il futuro, anche se poi ricado. Ma non sarà facile uscire da sotto la botta, come dice il saggio.
Non ricordavo di aver provato una stancehzza fisica cosi profonda, di questo tipo, da desiderare di stare nel letto per settiamane, per recuperare forze. I dolori ci sono tutti.
Poi un desiderio, che non è più quel desiderio e quell’ossessione che ti ha mangiato fino ad ora, ma solo una persona che ogni giorno diventa più speciale, anche se è solo un sogno irrealizzabile. Ma fa comunque sentire viva.
E forse comincio a credere che le cose possano tornare a posto.
Comincio a vivere come se se le cose, anche se piano, possano tornare a posto.
E’ vero, molte cose non le faccio, non ce la faccio. Non mi interessa più, non mi colpevolizzo più. Sono stanca.
P.S. – La prossima casa vicino all’ufficio, anche uno scantinato con i topi ma VICINO ALL’UFFICIO. Solo per risparmiare sulla medicine per la mia ulcera imminente.
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Crollo
Pubblicato da elideinviola su 16 Febbraio 08
Non scrivo perchè sto crollando. Non scrivo perchè sto mollando.
perchè sono stanca di me. Stanca di riprovare a risalire senza risultati… anzi. notti di gastrite e insonnie. Stanchezza. Assenza da lavoro (chi mi conosce sa la gravità di questa cosa). Da raccontare o dire nulla. Vivo in questa spirale autocentrata del mio disagio e dolore, delle mie ossessioni. Ossessioni che non mollano la presa. Il tempo non sortisce effetto su di loro.
Domani sarà una domenica di lavoro. Anche il lavoro mi stanca. Siamo troppi e siccome io sono mezza pazza assorbo umori ed energie della gente, per cui quando in ufficio si è in troppi mi viene ‘o mal’ e cap’ a causa del sovraffollamento. Vorrei quello che non può accadere, ciò che non esiste. Sta settimana è stato pure san valentino. E mò tutti bravi a dire che è una festa del cazzo e che non la si festeggia quando si è fidanzati…. andatevene a fanculo;)
Ci sei, ma se non ci sei è uguale. E’ come se per tutti tutto fosse intercambiabile. Io non è che dico che è sbagliato, per carità.. quello che dico è perchè a me non funziona cosi?
E poi che fa uno quando si rompe il cazzo di se stesso? Cioè sono pesante, pallosa, petulante, rigida e maniacale, che palle!!! Ma non c’è via d’uscita, devo rimanere qua dentro… pensa te…
Stasera niente uscita che sono devastata… e domani mi tocca pure lavorare…
E tutto inizia quando vado a dormire, spengo la luce e tutto è buio e silente.
E tutto inizia quando cerco di combattere quei rituali che mi distruggono ma che mi fa ancor più paura pensare di lasciare.
Parlami dell’universo, di un codice stellare che morire non può. Di anime in continuo mutamento, di abbracci nucleari estesi nell’immensità, dove tu mi stai aspettando adesso. Dentro una vertigine che danza e ci porta al di la del tempo, sino a ritornare sulle labbra, l’incanto è lo stesso, perchè niente è cambiato anche se tutto è diverso.
Ahhhhhhhhhhhh!!!!! Ma perchè fino ad ora non ho scritto in viola… mio dio come ho potutooooo!!!!!!!!!
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Perle
Pubblicato da elideinviola su 13 Febbraio 08

Platinette a Radio Dj: “I vicini di casa sono notoriamente delle carogne”
C** (la segretaria dle mio ufficio): “Gli uomini che quando ti lasciano soffri e nemmeno dopo dimagrisci sono il prototipo dell’inutilità“
Stagista:” Da me aspettatevi sempre risposte schiette” direttore:”Le risposte seguono a delle domande, e mi pare che le domande non sono state fatte”
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Domenica: stanchezza e mal di denti
Pubblicato da elideinviola su 10 Febbraio 08
A volte immaginare che accadano cose che non accadranno mai mi fa star meglio.
Uno sguardo, un gioco, può sembrar gioia. Sono tornata a casa alle 4 e mezza, visto che ieri sera ho lavorato, e alle 9 la gatta ha cominciato a sfasciare i maroni, alle 9 e mezza stavo in piedi… collassata… dolore al dente del giudizio che sembra mi abbiano dato un pugno in faccia, spalle bloccate, pulizie da fare e mettere un pò a posto uno dei miei situcci che è andato on line a tradimento durante il week end.
Sarebbe bello se accadesse, o forse è più bello credere che possa accadere e sapere che non accadrà mai.
Temporaneità e cicli. Questa è la mia vita, devo farmene una ragione, cosi la vita, cosi le persone, e per ogni ciclo, per ognuna delle mie vite vissute, mi porto dietro solo una massimo due persone. Perchè un ciclo è un ciclo. E questo mi fa paura anche se so che è e sarà cosi.
Mi fanno cagare: i tipi che fanno i tipi vissuti con me, quelli che per colmare le loro insicurezze fingono di saperla lunga sulle cose, di essere colti e si autodefiniscono artisti, o, ancor peggio ‘creativi’ per far colpo… purtroppo l’effetto sarà contrario, quando il telefono squillerà non risponderò. Ma non credo che i tipi cosi leggano quella gran figata del mio blog:), quindi avvertimento inutile.
Sto nsentendo per caso una canzone Okkervill River – So Come Back, I’m waiting
Un sacco di ricordi, cosi forti che mi sembra di risentire gli odori e rivivere quello stesso stato d’animo. L’odore della Roma d’estate, afa e sorrisi, sfide e paure di un lavoro che allora era appena agli inizi, in attesa di week end d’amore, nel letto fino alle 2 per recuperare le assenze, e mostrando le bellezze della città dove vivo a Lui. La partenza la domenica, tristezza e senso di onnipotenza, come al solito, ogni volta, quando ami e sei amato, credi non ti possa accader nulla. Eppure è bello che una canzone faccia questo effetto. Che riporti tutto alla memoria. Quando in una giornata di fine luglio, proprio quando dovevo raggiungere Lui, sono caduta, fracassandomi il ginocchio, e la sera lui è corso da me. Io da sola a Roma, con la gamba fasciata, la gioia di vedere Lui attraversava ogni parte del mio corpo era elettrizante e spaventosa.
E’ bello avere tanti ricordi. E in fondo mi attira come tutto possa cambiare.
Mi fa male il dente però:(
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