Elide in viola

La nuova casa di Elide

Archivio per Febbraio 2008

Il visagista delle dive

Pubblicato da elideinviola su 23 Febbraio 08

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Avevo prenotato dalla profumeria di fronte casa mia un’appuntamento col visagista rappresentante di una marca di trucchi, che gratis truccava, appunto.

Arrivo, ancora con i segni del cuscino sulle guance (stanotte ho avuto dopo mesi un’iper sonno di 12 ore), e ad attendermi c’è un fantastico gay, di quelli stilosi come piacciono a me. Alto, magrissimo, capelli rossi pel di carota lunghi con ciuffo laterale, sciarpa annodata al collo, panataloni a vita bassa, che mi dice: “Tesoro, accomodati, adesso ti trucco questo bel viso…”.

Mi seggo sulla sedia di quelle alte, di fronte lui con la magica valigetta, la luce, mi sentivo un’attrice. Mi metto li e lui comincia. Dopo una mezz’oretta di puro relax, mentre penso che c’è gente che tutti i giorni ha un truccatore a disposizione, o che io la mattina prendo la matita nera con la grazia di un elefante e ricalco 4 o 5 passate sotto il mio occhio (classico metodo che poi si spaccia per un look dark), lui mi dice:”Vedi se ti piace?”. “Ma sono io quella allo specchio o hai uno specchio con una faccia fissa disegnata?”, “Ma perchè  fino ad ora ho studiato e lavorato invece di fare queste cose fighette tipo farmi truccare?”, ” A quando lampada, massaggi, palestra?”.

Ovviamente con quel trucco che non si ripeterà mai più nella vita sarei voluta andare ad un matrimonio, rifare la prima comunione, andare a casa del mio ex che non vedo da mesi giusto per fargli capire che da quando mi ha lasciata ho avuto grandi miglioramenti ed andando via incontrare la nuova ragazza solo per guardarla con aria di superiorità….

Ma invece sono solo andata fare la spesa al discount…

Stasera a casa per vedermi la replica di Grey’s Anathomy che mi ero persa lunedi (solo una piccola parentesi per dire che Isy e ‘O Malley sono veramente la coppia più triste del mondo, pallosi, lui poi per certi aspetti mi ricorda la pallosità del mio ex, ma mai quanto Meredith e dottor Stranamore che sono insopportabili e patetici).

Mi sento una vera chiavica in questi giorni, ma oggi sono un pò più serena.

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Me cala la palpebra

Pubblicato da elideinviola su 22 Febbraio 08

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Vorrei scrivere. Ma sono stanca, cosi stanca da essere incredibilmente senza forze, da adormentarmi alle 9 mentre faccio le cose.

Cosi stanca da non ricordarmi cosa volevo dire.

Comincio a vedere le cose più chiare, a rotrovarmi e a vedere il futuro, anche se poi ricado. Ma non sarà facile uscire da sotto la botta, come dice il saggio.

Non ricordavo di aver provato una stancehzza fisica cosi profonda, di questo tipo, da desiderare di stare nel letto per settiamane, per recuperare forze. I dolori ci sono tutti.

Poi un desiderio, che non è più quel desiderio e quell’ossessione che ti ha mangiato fino ad ora, ma solo una persona che ogni giorno diventa più speciale, anche se è solo un sogno irrealizzabile. Ma fa comunque sentire viva.

E forse comincio a credere che le cose possano tornare a posto.

Comincio a vivere come se se le cose, anche se piano, possano tornare a posto.

E’ vero, molte cose non le faccio, non ce la faccio. Non mi interessa più, non mi colpevolizzo più. Sono stanca.

P.S. – La prossima casa vicino all’ufficio, anche uno scantinato con i topi ma VICINO ALL’UFFICIO. Solo per risparmiare sulla medicine per la mia ulcera imminente.

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Crollo

Pubblicato da elideinviola su 16 Febbraio 08

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Non scrivo perchè sto crollando. Non scrivo perchè sto mollando.

perchè sono stanca di me. Stanca di riprovare a risalire senza risultati… anzi. notti di gastrite e insonnie. Stanchezza. Assenza da lavoro (chi mi conosce sa la gravità di questa cosa). Da raccontare o dire nulla. Vivo in questa spirale autocentrata del mio disagio e dolore, delle mie ossessioni. Ossessioni che non mollano la presa. Il tempo non sortisce effetto su di loro.

Domani sarà una domenica di lavoro. Anche il lavoro mi stanca. Siamo troppi e siccome io sono mezza pazza assorbo umori ed energie della gente, per cui quando in ufficio si è in troppi mi viene ‘o mal’ e cap’ a causa del sovraffollamento. Vorrei quello che non può accadere, ciò che non esiste. Sta settimana è stato pure san valentino. E mò tutti bravi a dire che è una festa del cazzo e che non la si festeggia quando si è fidanzati…. andatevene a fanculo;)

Ci sei, ma se non ci sei è uguale. E’ come se per tutti tutto fosse intercambiabile. Io non è che dico che è sbagliato, per carità.. quello che dico è perchè a me non funziona cosi?

E poi che fa uno quando si rompe il cazzo di se stesso? Cioè sono pesante, pallosa, petulante, rigida e maniacale, che palle!!! Ma non c’è via d’uscita, devo rimanere qua dentro… pensa te…

Stasera niente uscita che sono devastata… e domani mi tocca pure lavorare… 

E tutto inizia quando vado a dormire, spengo la luce e tutto è buio e silente.

E tutto inizia quando cerco di combattere quei rituali che mi distruggono ma che mi fa ancor più paura pensare di lasciare.

 Parlami dell’universo, di un codice stellare che morire non può. Di anime in continuo mutamento, di abbracci nucleari estesi nell’immensità, dove tu mi stai aspettando adesso. Dentro una vertigine che danza e ci porta al di la del tempo, sino a ritornare sulle labbra, l’incanto è lo stesso, perchè niente è cambiato anche se tutto è diverso.

Ahhhhhhhhhhhh!!!!! Ma perchè fino ad ora non ho scritto in viola… mio dio come ho potutooooo!!!!!!!!!

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Perle

Pubblicato da elideinviola su 13 Febbraio 08

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Platinette a Radio Dj: “I vicini di casa sono notoriamente delle carogne”

C** (la segretaria dle mio ufficio): “Gli uomini che quando ti lasciano soffri  e nemmeno dopo dimagrisci sono il prototipo dell’inutilità

Stagista:” Da me aspettatevi sempre risposte schiette” direttore:”Le risposte seguono a delle domande, e mi pare che le domande non sono state fatte”

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Domenica: stanchezza e mal di denti

Pubblicato da elideinviola su 10 Febbraio 08

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A volte immaginare che accadano cose che non accadranno mai mi fa star meglio.

Uno sguardo, un gioco, può sembrar gioia. Sono tornata  a casa alle 4 e mezza, visto che ieri sera ho lavorato, e alle 9 la gatta ha cominciato a sfasciare i maroni, alle 9 e mezza stavo in piedi… collassata… dolore al dente del giudizio che sembra mi abbiano dato un pugno in faccia, spalle bloccate, pulizie da fare e mettere un pò a posto uno dei miei situcci che è andato on line a tradimento durante il week end.

Sarebbe bello se accadesse, o forse è più bello credere che possa accadere e sapere che non accadrà mai.

Temporaneità e cicli. Questa è la mia vita, devo farmene una ragione, cosi la vita, cosi le persone, e per ogni ciclo, per ognuna delle mie vite vissute, mi porto dietro solo una massimo due persone. Perchè un ciclo è un ciclo. E questo mi fa paura anche se so che è e sarà cosi.

Mi fanno cagare: i tipi che fanno i tipi vissuti con me, quelli che per colmare le loro insicurezze fingono di saperla lunga sulle cose, di essere colti e si autodefiniscono artisti, o, ancor peggio ‘creativi’  per far colpo… purtroppo l’effetto sarà contrario, quando il telefono squillerà non risponderò. Ma non credo che i tipi cosi leggano quella gran figata del mio blog:), quindi avvertimento inutile.

Sto nsentendo per caso una canzone Okkervill River – So Come Back, I’m waiting

Un sacco di ricordi, cosi forti che mi sembra di risentire gli odori e rivivere quello stesso stato d’animo. L’odore della Roma d’estate, afa e sorrisi, sfide e paure di un lavoro che allora era appena agli inizi, in attesa di week end d’amore, nel letto fino alle 2 per recuperare le assenze, e mostrando le bellezze della città dove vivo a Lui. La partenza la domenica, tristezza e senso di onnipotenza, come al solito, ogni volta, quando ami e sei amato, credi non ti possa accader nulla. Eppure è bello che una canzone faccia questo effetto. Che riporti tutto alla memoria. Quando in una giornata di fine luglio, proprio quando dovevo raggiungere Lui, sono caduta, fracassandomi il ginocchio, e la sera lui è corso da me. Io da sola a Roma, con la gamba fasciata, la gioia di vedere Lui attraversava ogni parte del mio corpo era elettrizante e spaventosa.

E’ bello avere tanti ricordi. E in fondo mi attira come tutto possa cambiare.

Mi fa male il dente però:(

 

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