Ci sono dei momenti… quando proprio sembra di aver toccato il fondo, che le cose sembrano più chiare.
Non c’è bisogno di amare o odiare, a volte basta staccarsi un attimo e vedere le cose con maggiore calma, senza quella intensità devastante che mi opprime.
Sto male, ho un problema. Si risolverà, e se non si risolverà c’è gente che vive tutta la vita con problemi molto più grandi.
Vedo il mio ex che ora vive la sua storia d’amore con la sua vicina dicasa/collega di lavoro/post-frikkettona/vegetariana/con terribile e superatissimo cappotto blu elettrico/acqua&sapone style nel paesino dei sogni dove vivono, come una situazione per me devastante, mentre io sono sommersa dalla zitellitudine, dal fatto che scrivo un post buttando la cenere della sigaretta sulla tastiera con in braccio una vecchia gatta pazza, dopo aver lavorato a ritmi bestia per 12 ore in una stanza dove adesso siamo in sei di cui uno ascolta musica reggae, una è rincoglionita totale, uno pare un pastore sardo di fine 800 e l’altra (porella) l’hanno messa a fare un lavoro di controllo dell’indirizzario (5500 contatti), che deve chiamare il chitarrista dei Subsonica e dire “Ciao, volevo sapere se questo era ancora il contatto del chitarrista dei Subsonica… ” e lo stesso con assessori, sindaci e ministri…. insomma l’unica a meritare un pò della mia benevolenza.
Mi sono persa….
Ah dicevo, solo per questi futili motivi, insieme al mio odio strutturato per il mio aspetto fisico e per il mio essere nella sua totalità, dovrei sentirmi cosi…??? Non è possibile cazzo, non è possibile.
Ho una zia lesbica che vive con me e mi racconta un sacco di cose assurde e mi cucina i broccoli, e mi aggiusta le cose, e mi regala il quadro di Audrey Hepburn. Ho la collega-amica che mi accompagna a lavoro che è specializzata nelle imitazioni delle colleghe che mi stanno sul cazzo. Ho una stellina che sta sempre con me e mi protegge, amici, un bel lavoro, lenzuola e cuscini zebrati, il cd di The niro , G. che è il mio tesoro, G. saggio e presente anche se lontano, A. che mi dice con totale tranquillità “ma certo che ti ha lasciato, capisci che vuol dire stare con te? Sei sempre inquieta, pensi alla carriera, oggi sei in un posto e domani chissà, e stai anche un pò fuori di capoccia…. non ti ha lasciata per la vicina in sè per sè, ma perchè sicuramente ora sta più tranquillo” dove si trova un amico cosi???
E quindi fanculo ai pensieri. fanculo tutto. Piano piano si risolverà. Piano piano smetterò di pensare alla “malattia di quella gioia che non è più la mia”.
Passerà, anche se non vivo più quel senso di completezza, la sensazione che nulla potesse scalfirmi perchè amavo.
Passerà, nonostante l’odio per me stessa e l’insicurezza, la vergogna, l’umiliazione e l’ossessione.
Passerà, anche se vorrei al mio fianco persone che non ci sono quando ho bisogno.
Resterà la gioia per aver provato quelle sensazioni, per aver sentito quegli odori, di aver amato, di aver creduto di esser ricambiata. Di essermi sentita imbattibile, immune da ogni dolore… senza acorgermi ch il dolore era il mio fianco.
Pazienza. Forse è questo che devo imparare, ci vorrà tempo per risalire. Tempo e respiro. Tempo e dolore.
E allora l’erba dle vicino non è poi cosi più verde della mia… è blu elettrica:D (sto diventando una vera stronzetta…).
