Me cala la palpebra
Pubblicato da elideinviola su 22 Febbraio 08
Vorrei scrivere. Ma sono stanca, cosi stanca da essere incredibilmente senza forze, da adormentarmi alle 9 mentre faccio le cose.
Cosi stanca da non ricordarmi cosa volevo dire.
Comincio a vedere le cose più chiare, a rotrovarmi e a vedere il futuro, anche se poi ricado. Ma non sarà facile uscire da sotto la botta, come dice il saggio.
Non ricordavo di aver provato una stancehzza fisica cosi profonda, di questo tipo, da desiderare di stare nel letto per settiamane, per recuperare forze. I dolori ci sono tutti.
Poi un desiderio, che non è più quel desiderio e quell’ossessione che ti ha mangiato fino ad ora, ma solo una persona che ogni giorno diventa più speciale, anche se è solo un sogno irrealizzabile. Ma fa comunque sentire viva.
E forse comincio a credere che le cose possano tornare a posto.
Comincio a vivere come se se le cose, anche se piano, possano tornare a posto.
E’ vero, molte cose non le faccio, non ce la faccio. Non mi interessa più, non mi colpevolizzo più. Sono stanca.
P.S. – La prossima casa vicino all’ufficio, anche uno scantinato con i topi ma VICINO ALL’UFFICIO. Solo per risparmiare sulla medicine per la mia ulcera imminente.
