Elide in viola

La nuova casa di Elide

Archivio per Giugno 2008

Roma-Milano-Nettuno

Pubblicato da elideinviola su 30 Giugno 08

Gli ultimi giorni sono stati abbastanza movimentati, anche se accompagnati da una certa tristezza che accompagna una fine che si sta compiendo in maniera lunga.

Venerdi un colloquio di lavoro a Milano, di cui non dico ancora nulla visto che aspetto una risposta. Il pensiero di andare a Milano non è che mi attiri molto, lontana da me anni luce, ma il lavoro è bello, bellissimo, per cui va bene.

Sabato vado a Nettuno per semilavoro, c’era il concerto degli Afterhours, visti milleuna volta, ma che sabato sera hanno fatto una scaletta pazzesca, mi sono scatenata e sfogata un pò :)

Domenica prima giornata di mare dopo credo quasi due anni, visto che ci trovavamo a Nettuno, questa ridente cittadina del litorale laziale… Un caldo bestia ma bello ;)

Pensieri, paure per il mio futuro, scelte da prendere pratiche come la casa, il da farsi… pochi appoggi esterni, è difficile far capire che non è un semplice cambiamento di lavoro, ma c’è una componente emotiva dovuta a mille fattori.

La canzone che segue l’hanno fatta sabato, mi fa pensare… mi fa pensare assai…

Sai quando tornerai
Io sarò già via
Senza un’idea

Vendendo roba tua
riciclandomi
Restando vivo

Imparare a barare
E sembrare più vero
Due miserie in un corpo solo
C’è solo sangue
Solo sangue dentro
Solo sangue dentro
C’è solo sangue
È solo sangue
Quando sai che sei fedele
A quello in cui non credi in più

Vivere per non farsi del male e
Poter vedere
Com’è non morire e
Non sentire e
Cambiare idea

Con le labbra sul vuoto
La chitarra nel vuoto
Il mio cazzo inutile

C’è solo sangue
È solo sangue
Solo sangue dentro
Solo sangue dentro
C’è solo sangue
Nelle tue cosce in rovina
Quello che tu non sei più

Guarire un po’
Sognare un po’
Amare un po’
Fallire un po’
Far male un po’
Pentirsi un po’ e
Tornare a
Sfamarsi un po’

C’è solo sangue
Solo sangue dentro
Solo sangue dentro
C’è solo sangue
È solo sangue
Solo sangue dentro
Solo sangue e non magia

Solo sangue
Solo sangue e
Non va via.

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Ovunque

Pubblicato da elideinviola su 24 Giugno 08

Primo colloquio per un call center… Velo pietoso…

Triste in questi giorni, infatti non sono uscita nemmeno stasera… però ho preparato l’insalata di farro. Vivo in continuo dissidio tra il fatto che questi cibi frikkettoni mi stanno sui coglioni e il fatto che mi piacciono.

Oggi ho cercato su facebook tutti i miei ex, rendendomi conto che della maggioranza non so i cognomi… quindi sono sempre stata cosi rinco con i nomi… cmq non ho trovato nessuno tranne alcune mie amiche delle medie che sono diventate dei troioni di rilievo…. ma che scuole ho fatto? Cmq facebook mi sta sulle palle, è assodato, non lo capisco in molti aspetti, non ne colgo le qualità… e questo NON LO POSSO ACCETTARE.

Ascolto Ben Harper, che suonerà a Roma a fine luglio (Memento: ricordarsi di chiedere gli accrediti).

Domani un altro colloquio, no call center ma forse pure peggio, ve lo dirò dopo, e, sempre in questa settimana un colloquio più importante a milano, dove mi dovrò giocare le mie cartucce nascoste…. e anche di questo vi farobbisi sapere after…

E io che già mi vedevo donna in carriera, sono una quasi disoccupata.  E finisce che me ne vado pure da Roma… Forse perchè mi ero quasi ambientata… Forse perchè è il mio destino… Forse perchè mentre gli molti dicono “che se ne vogliono andare”, ma in realtà si stabilizzano sempre più, io giro come una disperata per ogni dove.

Sono insofferente, sofferente.

Devo iniziare a fare gli esercii per la postura.

Devo iniziare ad amare.

Devo ricominciare ad amare.

Notte.

E’ buio ormai
non mi frega se piangi o no…ohh
Io come te
confusione
ora lo so
non mi sento più bene da un po’
ooh…quello che fai non mi basta mai
Ovunque sei
Ovunque sei ci sei
Ovunque sei
Ovunque
Mi spazzi via
e mi vedo volare lontano
che male fa
rivedermi in me
Ovunque sei
Ovunque sei ci sei
Ovunque sei
Ovunque
E’ buio ormai
Ovunque sei
Ovunque sei ci sei
Ovunque sei
Ovunque

 

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“Antò fa caldo”

Pubblicato da elideinviola su 22 Giugno 08

Scrivo da una Roma dove il termometro segna 37 gradi.

Scrivo da una fottutissima stanza bollente.

Scrivo mentre guardo i video su youtube del concerto dei Radiohead, dopo il quale non so se c’è ancora qualcosa che mi può esaltare:)

Scrivo dopo un week end in cui ho mandato centinaia di curriculum nei posti dove mi piacerebbe lavorare, che non credo che nemmeno aprano la mia mail. Ma, come dice Penelope, è come giocare al Superenalotto, ci può sempre stare la botta di culo.

Sono molto triste. Vedo la fine di qualcosa ancora una volta. Ancora una volta il posto dove sono serena smette di esistere, mi abbandona o giù di li.

Forse avrei dovuto scegliere la tranquillità, quella che ora una persona del passato condividerà con qualcun’altro. Un nido da condividere che io non avrò mai. Per paura, o perchè non è la mia natura?

Sarei stata felice in quel nido o sarei stata assalita dall’insofferenza della mediocrità?

Perchè è cosi forte la mia voglia di realizzazione. per ora mando curriculum ai call center, che almeno intanto metto qualcosina da parte e sto tranquilla per lo stipendio….

Quindi niente nido, ma neppure realizzazione.

Triste:( 

Che cos’è che si muove dentro
chiaro evidente intenso
dolce e timido è il passaggio in meglio
verso quello che ora intendo

C’è una luce che
non illumina non reagisce più
non aiuta affatto
ho capito che
non ho più il coraggio
se mi volto indietro sbando

Infallibile è il presentimento
è il tuo modo di colpire
ora che il mio sguardo è lento
nel silenzio più profondo

C’è una luce che
mi confonde tutto
e mi paralizza ad un tratto
non raccogliere quello che è caduto
finalmente hai capito

Che cos’è che si muove dentro
chiaro evidente intenso
forte più che mai
è il passaggio in meglio
verso quello che ora voglio

 

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“I’ve given all I can, It’s not enough”

Pubblicato da elideinviola su 20 Giugno 08

Mercoledi ore 6:15, stazione Tiburtina…. io  A. accasciati sulle sedioline zozze della sala d’attesa… il nostro economico espresso porta già 50 minuti di ritardo… andiamo a fare colazione, perdiamo un altro pò di tempo e partiamo. Incontramo una mia conoscenza… ma questa è un’altra storia;)

Arriviamo dopo un viaggio estenuante a Milano, non c’ero mai stata, ebbene si, prevenuta con quella città non ci sono mai voluta andare…

Attesa… giriamo per il centro, mangiamo l’nsalata di riso integrale preparata da A. in mezzo a una piazza…. ancora attesa…

Andiamo verso l’Arena Civica, con mappa alla mano… arriviamo, alle 5 già c’è la fila che aspetta l’apertura dei cancelli….

E già si sentono i loro che stanno facendo il soundcheck…. brivido…. “All I need”…. “Videotape”…

Alle 18:30 aprono… ci catapultiamo avanti, prima fila, appoggiati alle transenne… uan birretta, due chiacchiere con gente che era li da tutta italia. Gruppo d’apertura, che tutti conoscevano, io no (che vergogna…) bravi, ma non ricordo il nome, come al solito:(

Puntualissimi, alle 20:45, ancora giorno, salgono sul palco i RADIOHEAD, mi viene da piangere dall’emozione, lui gracilino, ma un carisma disarmante, la voce è quella, ancor più intensa. Si muove come un pazzo… ognuno di loro suona tutto, lui passa dalla chitarra al piano, alla batteria. Dal potente mix di  Everything in its Right Place e Idioteque dove ho ballato fino allo sfinimento (per quel che si poteva ballare schiacciati contro la transenna, a Videotape che cullava l’arena stracolma.

A. ha fatto delle foto pazzesche, anche dei video in realtà, però non riesco a sentire il cazzo di audio… UFFAAAAAAAA!!!!!

Dormiamo da un’amica di A., il giorno dopo in giro ancora per Milano, io parto alle 3 in un fantastico treno senza aria condizionata, non so chi sia sopravvissuto… io per poco…grazie Trenitalia;)

Torno qui a Roma e mi passa subito ogni gioia, l’ufficio semivuoto, ormai la gente inizia a non andare proprio, che tanto non c’è lavoro… e mando curriculum a cazzo, nei posti dove mi piacerebbe assai lavorare…

E questa per qualcuno….

A heart that’s full up like a landfill
A job that slowly kills you
Bruises that won’t heal
You look so tired and happy
Bring down the government
They don’t
They don’t speak for us
I’ll take a quiet life
A handshake
Some carbon monoxide
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises
Silent
Silent
This is my final fit
My final bellyache with
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises please
Such a pretty house and such a pretty garden
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises please

P.S.- da segnalare anche il concerto di lunedi di Shannon Wright/ Moltheni (che poche volte l’ho visto…)/un altro tizio, ma come si chiama, come al solito non mi ricordo… Bel concerto, certo dopo i radiohead pochi concerti hanno ancora senso….

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Fine

Pubblicato da elideinviola su 16 Giugno 08

Non scrivo da un pò perchè sono giorni molto tristi, e in fondo quando sono triste non ho affatto voglia di scrivere.

Io faccio un lavoro che amo molto, come più volte ho detto. Un lavoro che ti succhia molte energie, porta a rinunciare a molte cose, come ho fatto nell’ultimo anno.

Faccio un lavoro che adoro, le persone che lavorano con me mi stimolano tantissimo, la maggior parte sono amici anche fuori dall’ufficio (soprattutto fuori dall’ufficio). Alla maggior parte di loro volgio un bene immenso. Molti di loro sono anni che investono energie e giorni per la crescita di quel posto, con tutte le difficoltà di un paese che investe poco e male sulla cultura (male soprattutto sulla cultura intesa come innovazione, anche sulla concezione di cultura l’Italia è arretrata). Eravamo arrivati a 5 mesi da qualcosa che avrebbe rappresentato una grande crescita, dopo 10 anni di lavoro e attesa (non do maggiori info per mantenere un minimo di riservatezza, anche se forse cosi non si capisce un cazzo).

Queto lavoro e questo posto stanno per finire. Per cambiamenti politici, ma è facile (e lo sarebbe anche per me) parlare dei fascisti cattivi che hanno abbattuto quanto di positivo la sinistra aveva costruito nella capitale investendo sulla cultura. Ma quello che aveva costruito la sinistra è quanto di più labile si sia mai visto, tanto che in un solo mese con estrema facilità è crollato, raso al suolo.

Persone senza lavoro, spero sia risolvibile.

Un posto di giovani pieni di passione in continua attività distrutto, che ha lavorato nella continua difficoltà di uno stipendio da fame, senza avere straordinari, spesso lavorando nei week end, senza dire una parola per la voglia comune di costruire qualcosa di bello, questo non dovrebbe finire, questo non è risolvibile.

Comincio ad essere disillusa. E questo non è possibile, per me. E’ pericoloso.

Sono profondamente triste.

 

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