Finalmente ho il tempo, spero che ci fosse qualcuno ad aspettarmi…
Nove giorni ormai che sono qui, sembrano settimane.
Prima di aprtire unansia incontrollabile al mio solito. Poi giovedi dopo che la mia piccola A. mi ha accompagnato all’aeroporto facendomi una grande sorpresa.
Atterra laereo lle 11 e 40… sono a parigi, prendo un taxi perchè alluna dovevo stare in ufficio e che mi conosce può immaginare che per pù di due settimane potrei portarmi anch il mio materasso…
Dio le strade, i negozi… e i li che non mi rendo conto di come e perchè. naturalmente arrivo 7 minuti in ritardo, pensandoc he fosse considerato visto i tmepi cosi stretti.
Entro e il capo mi fa “Bene come primo giorno, spero non accada mai più”…. ok torno a roma, penso.
Io già distrutta, coem se la giornata potess finire, ma solo l’inizio.
Training di stampo americano, stress, pressione, vedere come l’aspirante agisce quando viene rigirato come un calino, sodomizzato in una lingua sconosciuta, appeso a testa in giù davanti al Louvre.
solo dopo queste prve il candidato sarà pronto a organizzar ei suoi concerti;)
No scherzo… però sicuramente niente a che vedere con l’italia, e questo poi ne fa anche un differente riscontro qualitativo.
Mi perdo all’inizio, penso che ho sbagliato tutto. Poi mi tiro su le maniche. Poi mi lascio andare ad un errore che più palese non si può, di quelle cose che poi ti insegna che non puoi giudicare, di quelle che cazzo proprio io che sono cois perfetta gioco cosi col fuoco, rischio tutto… l’altra me…
Parlo con loro, mi sento spaesata perchè tutti parlano francese, ho paura di sbagliare. mi sento fiera di me. Continuo a perpetrare l’errore perchè mi lasci prendere dagli eventi. Bimba e donna insieme, una contro l’altra.
Ho cosi tante cose da dire che non le so. E’ che ti cambia la vita in maniera totale e con una tale velocità he quella è al vera magia.
E’ che forse ci osno dei lati di me che tengo silenti.
Pensatemi lettori.