Elide in viola

La nuova casa di Elide

Archivio per la categoria ‘Pensierini della sera’

Last goodbye

Pubblicato da elideinviola su 13 Luglio 08

Cosa c’è di più strano che tornare a roma, dopo qualche giorno a Senigallia con A., e capire che sono i miei ultimi giorni qui, e aver paura, ma non quella paura che ti paralizza e ti blocca. Di capire di aver tenuto con sè le persone che in qualche modo amo, aver lasciato andar via chi non valeva la pena tenere con sè.

Di esser viva e avere davanti a me tutto quello che voglio.

Di aver perso il lavoro che amavo, nel posto che amavo, ma di aver subito visto intorno a me opportunità, e la voglia di mettermi in gioco.

Io penso sempre una cosa: passo la mia vita tra fobie e paranoie, a causa di una bassissima autostima,  ma ci sono dei momenti in cui “mi elevo” (mio modo di dire difficile da spiegare precisamente). “Mi elevo” quando vedo gli altri che parlano e io che faccio, corro, sbaglio, vado avanti,anche se la notte stringo i denti cosi forte da smaciullarmi le gengive, anche se sono piena d’ansia, anche se non so se sono capace di amare ancora, ma vado avanti perchè so che un giorno riuscirò a convivere con me stessa con un minimo di equilibrio.

Quando le cose stanno per finire faccio resoconti.

Un anno fa avevo appena cominciato lo stage, ero ancora nella vecchia casa a Roma, amavo, amavo l’EX, c’ho pensaot perchè oggi sono passata alla stazione di Fossato di Vico, una delle stazioni più tristi d’italia, che però inspiegabilemnte mantiene  qualcosa di affascinante.

Scendevo sempre in quella staizione per raggiungerLO nei week end che passavamo insieme cercando di colmare i vuoti della nostra storia a distanza.

Siamo stati fermi un pò li col treno, e ho pensato. Sembra passata uan vita, non ricordo nemmeno la sua faccia (ho buttato tutte le foto in preda ad un atacco d’ira), non ci siamo più visti da ottobre dell’anno scorso. Io pensavo che non sarei mai uscita tutta intera dal dolore di un abbandono cosi improvviso e inaspettato, mischiato al fatto che dopo meno di due mesi lui si era fidanzato con quella di cui ero sempre stata gelosa, la ormai nota ai più “vicina di casa”.

Oddio, pochi ricordi, e intanto avevo cominciato il mio percorso professionale, sembrava tutto troppo perfetto per essere la mia vita, infatti durò poco;)

MI ha fatto piacere rivivere e ricordare per un attimo, era da mesi che non ci pensavo.

e mi fa piacere pensare a quanto sono cresciuta, non sono poi cosi una merdina come mi sento quando mi guardo la mattina allo specchio mentre mi metto 2 etti e mezzo di matita nera.

Credo che ce la farò anche questa volta, anche se andrò all’estero, anche se ricomincio con un lavoro totlalmente diverso da quello che ho fatto finora.

This is our last goodbye
I hate to feel the love between us die
But it’s over
Just hear this and then i’ll go
You gave me more to live for
More than you’ll ever know

This is our last embrace
Must I dream and always see your face
Why can’t we overcome this wall
Well, maybe it’s just because i didn’t know you at all

Kiss me, please kiss me
But kiss me out of desire, babe, and not consolation
You know it makes me so angry ’cause i know that in time
I’ll only make you cry, this is our last goodbye

Did you say ‘no, this can’t happen to me,’
And did you rush to the phone to call
Was there a voice unkind in the back of your mind
Saying maybe you didn’t know him at all
You didn’t know him at all, oh, you didn’t know

Well, the bells out in the church tower chime
Burning clues into this heart of mine
Thinking so hard on her soft eyes and the memories
Offer signs that it’s over… it’s over

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Merita appena colui o colei che lascia

Pubblicato da elideinviola su 12 Marzo 08

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Non dormo. Sono distrutta ma siccome lavoro trentasei ore al giorno faccio un eccessivo uso di coca cola light che oltre a farmi ruttare come un camionista ( che patetico luogo comune… ) è l’unica cosa che ancora non rientra nelle droghe illegali che mi consente ottime prestazioni, il problema è che non so quando finisce l’effetto.

Diciamo che stasera qualcuno è venuto a  trovarmi, è qui con me ora. Era davvero tanto tempo che non accadeva.

Sono ufficilamente non più arrabbiata col mio ex, sono riuscita oggi anche a chiamare la baldracca vegetariana col suo nome di battesimo ( che non è baldracca vegeteriana come vi avevo fatto credere finora),e a pensare che in fondo a medio man gli voglio bene.

Al lavoro dire che è stata una giornata di merda è un eufenismo.

A. sta male, sta accusando molto la chemio. Febbre e disturbi vari, comincia a non farcela a lavorare. Mi fa male questa cosa, mi sta sul cazzo che ognuno di noi pensi che le proprie minchiate siano il centro del mondo, c’è gente che vuole ma non può.

Io da domani potrei riniziare da capo. Tornare ad essere io, ho la possibilità di recuperare. Cosa mi fa paura, cosa non me lo consente. Cosa è quella cosa nello stomaco.

Basta per favore, sono davvero stanca. C’è da smetterla. basta anche a vivere tutto cosi intensamente, un pò di distacco.

Ma vi capita mai di vedere una coppia e dire “Come cazzo è possibile?”, cioè uno dei due vale meno di zero, l’altro cento. E che cazzo ci trova? It’s not possible! Da quanto è che non riprendo la mia vita in mano. Che guido gli eventi, o più che altro mi PRENDO quello che voglio.

Un’ultima cosa, forse solo utilizzando il blog posso dirlo. E’ triste quando si cerca di parlare ocn una persona, che non si rende conto e trova mille alibi. Una persona che dovrebbe sapere che il linguaggio che di solito usiamo “noi” non consente scuse. E’ triste chiudersi e non farsi aiutare, perchè vuol dire “sprecare” il dono che ci è dato. Io non ho forze per fare di più, non ho le forze di sfondare i muri. mi sembra di avere a che fare con una sconosciuta. E’ una cosa che mi riempie di tristezza e non può durare a lungo. Non chiedo di star bene, chiedo di aprire un dialogo. se chiudo le porte della camera è perchè sono stanca di vedere ciò che vedo, e di non poter comunicare. E’ ingiusto.

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Il visagista delle dive

Pubblicato da elideinviola su 23 Febbraio 08

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Avevo prenotato dalla profumeria di fronte casa mia un’appuntamento col visagista rappresentante di una marca di trucchi, che gratis truccava, appunto.

Arrivo, ancora con i segni del cuscino sulle guance (stanotte ho avuto dopo mesi un’iper sonno di 12 ore), e ad attendermi c’è un fantastico gay, di quelli stilosi come piacciono a me. Alto, magrissimo, capelli rossi pel di carota lunghi con ciuffo laterale, sciarpa annodata al collo, panataloni a vita bassa, che mi dice: “Tesoro, accomodati, adesso ti trucco questo bel viso…”.

Mi seggo sulla sedia di quelle alte, di fronte lui con la magica valigetta, la luce, mi sentivo un’attrice. Mi metto li e lui comincia. Dopo una mezz’oretta di puro relax, mentre penso che c’è gente che tutti i giorni ha un truccatore a disposizione, o che io la mattina prendo la matita nera con la grazia di un elefante e ricalco 4 o 5 passate sotto il mio occhio (classico metodo che poi si spaccia per un look dark), lui mi dice:”Vedi se ti piace?”. “Ma sono io quella allo specchio o hai uno specchio con una faccia fissa disegnata?”, “Ma perchè  fino ad ora ho studiato e lavorato invece di fare queste cose fighette tipo farmi truccare?”, ” A quando lampada, massaggi, palestra?”.

Ovviamente con quel trucco che non si ripeterà mai più nella vita sarei voluta andare ad un matrimonio, rifare la prima comunione, andare a casa del mio ex che non vedo da mesi giusto per fargli capire che da quando mi ha lasciata ho avuto grandi miglioramenti ed andando via incontrare la nuova ragazza solo per guardarla con aria di superiorità….

Ma invece sono solo andata fare la spesa al discount…

Stasera a casa per vedermi la replica di Grey’s Anathomy che mi ero persa lunedi (solo una piccola parentesi per dire che Isy e ‘O Malley sono veramente la coppia più triste del mondo, pallosi, lui poi per certi aspetti mi ricorda la pallosità del mio ex, ma mai quanto Meredith e dottor Stranamore che sono insopportabili e patetici).

Mi sento una vera chiavica in questi giorni, ma oggi sono un pò più serena.

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Me cala la palpebra

Pubblicato da elideinviola su 22 Febbraio 08

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Vorrei scrivere. Ma sono stanca, cosi stanca da essere incredibilmente senza forze, da adormentarmi alle 9 mentre faccio le cose.

Cosi stanca da non ricordarmi cosa volevo dire.

Comincio a vedere le cose più chiare, a rotrovarmi e a vedere il futuro, anche se poi ricado. Ma non sarà facile uscire da sotto la botta, come dice il saggio.

Non ricordavo di aver provato una stancehzza fisica cosi profonda, di questo tipo, da desiderare di stare nel letto per settiamane, per recuperare forze. I dolori ci sono tutti.

Poi un desiderio, che non è più quel desiderio e quell’ossessione che ti ha mangiato fino ad ora, ma solo una persona che ogni giorno diventa più speciale, anche se è solo un sogno irrealizzabile. Ma fa comunque sentire viva.

E forse comincio a credere che le cose possano tornare a posto.

Comincio a vivere come se se le cose, anche se piano, possano tornare a posto.

E’ vero, molte cose non le faccio, non ce la faccio. Non mi interessa più, non mi colpevolizzo più. Sono stanca.

P.S. – La prossima casa vicino all’ufficio, anche uno scantinato con i topi ma VICINO ALL’UFFICIO. Solo per risparmiare sulla medicine per la mia ulcera imminente.

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Crollo

Pubblicato da elideinviola su 16 Febbraio 08

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Non scrivo perchè sto crollando. Non scrivo perchè sto mollando.

perchè sono stanca di me. Stanca di riprovare a risalire senza risultati… anzi. notti di gastrite e insonnie. Stanchezza. Assenza da lavoro (chi mi conosce sa la gravità di questa cosa). Da raccontare o dire nulla. Vivo in questa spirale autocentrata del mio disagio e dolore, delle mie ossessioni. Ossessioni che non mollano la presa. Il tempo non sortisce effetto su di loro.

Domani sarà una domenica di lavoro. Anche il lavoro mi stanca. Siamo troppi e siccome io sono mezza pazza assorbo umori ed energie della gente, per cui quando in ufficio si è in troppi mi viene ‘o mal’ e cap’ a causa del sovraffollamento. Vorrei quello che non può accadere, ciò che non esiste. Sta settimana è stato pure san valentino. E mò tutti bravi a dire che è una festa del cazzo e che non la si festeggia quando si è fidanzati…. andatevene a fanculo;)

Ci sei, ma se non ci sei è uguale. E’ come se per tutti tutto fosse intercambiabile. Io non è che dico che è sbagliato, per carità.. quello che dico è perchè a me non funziona cosi?

E poi che fa uno quando si rompe il cazzo di se stesso? Cioè sono pesante, pallosa, petulante, rigida e maniacale, che palle!!! Ma non c’è via d’uscita, devo rimanere qua dentro… pensa te…

Stasera niente uscita che sono devastata… e domani mi tocca pure lavorare… 

E tutto inizia quando vado a dormire, spengo la luce e tutto è buio e silente.

E tutto inizia quando cerco di combattere quei rituali che mi distruggono ma che mi fa ancor più paura pensare di lasciare.

 Parlami dell’universo, di un codice stellare che morire non può. Di anime in continuo mutamento, di abbracci nucleari estesi nell’immensità, dove tu mi stai aspettando adesso. Dentro una vertigine che danza e ci porta al di la del tempo, sino a ritornare sulle labbra, l’incanto è lo stesso, perchè niente è cambiato anche se tutto è diverso.

Ahhhhhhhhhhhh!!!!! Ma perchè fino ad ora non ho scritto in viola… mio dio come ho potutooooo!!!!!!!!!

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