Elide in viola

La nuova casa di Elide

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Tu sei acqua che cade su di me…

Pubblicato da elideinviola su 30 Ottobre 08

Non è semplice scrivere di me adesso, non è semplice far capire quello che mi sta accadendo. Credo che il blog aiuti o quelli che vivono un momento di stasi e dolore, o quelli che riescono a fermarsi e riflettere su cio che gli accade, o quelli che lo tengono cosi tanto per… in questo momento nn sono nessuna delle tre.

Ho ritrovato vita e felicità, ho ritrovato me stessa. Continuamente ho voglia di mollare. Perchè è strano, per anni non vivevo, perchè l’ultimo anno sono stata preda di una brutta malattia di quelle che sono sempre li, e ti devastano.

E poi uscirne non è semplice, non è che se sei felice finisci di star male, la paura di star bene distrugge tutto.

Allora sono stata felice e ho vissuto dopo tempo.

Ho amato, ho sentito sul mio corpo il desiderio. 

ho sentito che potevo essere io.

sto bene. sto camminando per star bene.

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Last goodbye

Pubblicato da elideinviola su 13 Luglio 08

Cosa c’è di più strano che tornare a roma, dopo qualche giorno a Senigallia con A., e capire che sono i miei ultimi giorni qui, e aver paura, ma non quella paura che ti paralizza e ti blocca. Di capire di aver tenuto con sè le persone che in qualche modo amo, aver lasciato andar via chi non valeva la pena tenere con sè.

Di esser viva e avere davanti a me tutto quello che voglio.

Di aver perso il lavoro che amavo, nel posto che amavo, ma di aver subito visto intorno a me opportunità, e la voglia di mettermi in gioco.

Io penso sempre una cosa: passo la mia vita tra fobie e paranoie, a causa di una bassissima autostima,  ma ci sono dei momenti in cui “mi elevo” (mio modo di dire difficile da spiegare precisamente). “Mi elevo” quando vedo gli altri che parlano e io che faccio, corro, sbaglio, vado avanti,anche se la notte stringo i denti cosi forte da smaciullarmi le gengive, anche se sono piena d’ansia, anche se non so se sono capace di amare ancora, ma vado avanti perchè so che un giorno riuscirò a convivere con me stessa con un minimo di equilibrio.

Quando le cose stanno per finire faccio resoconti.

Un anno fa avevo appena cominciato lo stage, ero ancora nella vecchia casa a Roma, amavo, amavo l’EX, c’ho pensaot perchè oggi sono passata alla stazione di Fossato di Vico, una delle stazioni più tristi d’italia, che però inspiegabilemnte mantiene  qualcosa di affascinante.

Scendevo sempre in quella staizione per raggiungerLO nei week end che passavamo insieme cercando di colmare i vuoti della nostra storia a distanza.

Siamo stati fermi un pò li col treno, e ho pensato. Sembra passata uan vita, non ricordo nemmeno la sua faccia (ho buttato tutte le foto in preda ad un atacco d’ira), non ci siamo più visti da ottobre dell’anno scorso. Io pensavo che non sarei mai uscita tutta intera dal dolore di un abbandono cosi improvviso e inaspettato, mischiato al fatto che dopo meno di due mesi lui si era fidanzato con quella di cui ero sempre stata gelosa, la ormai nota ai più “vicina di casa”.

Oddio, pochi ricordi, e intanto avevo cominciato il mio percorso professionale, sembrava tutto troppo perfetto per essere la mia vita, infatti durò poco;)

MI ha fatto piacere rivivere e ricordare per un attimo, era da mesi che non ci pensavo.

e mi fa piacere pensare a quanto sono cresciuta, non sono poi cosi una merdina come mi sento quando mi guardo la mattina allo specchio mentre mi metto 2 etti e mezzo di matita nera.

Credo che ce la farò anche questa volta, anche se andrò all’estero, anche se ricomincio con un lavoro totlalmente diverso da quello che ho fatto finora.

This is our last goodbye
I hate to feel the love between us die
But it’s over
Just hear this and then i’ll go
You gave me more to live for
More than you’ll ever know

This is our last embrace
Must I dream and always see your face
Why can’t we overcome this wall
Well, maybe it’s just because i didn’t know you at all

Kiss me, please kiss me
But kiss me out of desire, babe, and not consolation
You know it makes me so angry ’cause i know that in time
I’ll only make you cry, this is our last goodbye

Did you say ‘no, this can’t happen to me,’
And did you rush to the phone to call
Was there a voice unkind in the back of your mind
Saying maybe you didn’t know him at all
You didn’t know him at all, oh, you didn’t know

Well, the bells out in the church tower chime
Burning clues into this heart of mine
Thinking so hard on her soft eyes and the memories
Offer signs that it’s over… it’s over

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Ovunque

Pubblicato da elideinviola su 24 Giugno 08

Primo colloquio per un call center… Velo pietoso…

Triste in questi giorni, infatti non sono uscita nemmeno stasera… però ho preparato l’insalata di farro. Vivo in continuo dissidio tra il fatto che questi cibi frikkettoni mi stanno sui coglioni e il fatto che mi piacciono.

Oggi ho cercato su facebook tutti i miei ex, rendendomi conto che della maggioranza non so i cognomi… quindi sono sempre stata cosi rinco con i nomi… cmq non ho trovato nessuno tranne alcune mie amiche delle medie che sono diventate dei troioni di rilievo…. ma che scuole ho fatto? Cmq facebook mi sta sulle palle, è assodato, non lo capisco in molti aspetti, non ne colgo le qualità… e questo NON LO POSSO ACCETTARE.

Ascolto Ben Harper, che suonerà a Roma a fine luglio (Memento: ricordarsi di chiedere gli accrediti).

Domani un altro colloquio, no call center ma forse pure peggio, ve lo dirò dopo, e, sempre in questa settimana un colloquio più importante a milano, dove mi dovrò giocare le mie cartucce nascoste…. e anche di questo vi farobbisi sapere after…

E io che già mi vedevo donna in carriera, sono una quasi disoccupata.  E finisce che me ne vado pure da Roma… Forse perchè mi ero quasi ambientata… Forse perchè è il mio destino… Forse perchè mentre gli molti dicono “che se ne vogliono andare”, ma in realtà si stabilizzano sempre più, io giro come una disperata per ogni dove.

Sono insofferente, sofferente.

Devo iniziare a fare gli esercii per la postura.

Devo iniziare ad amare.

Devo ricominciare ad amare.

Notte.

E’ buio ormai
non mi frega se piangi o no…ohh
Io come te
confusione
ora lo so
non mi sento più bene da un po’
ooh…quello che fai non mi basta mai
Ovunque sei
Ovunque sei ci sei
Ovunque sei
Ovunque
Mi spazzi via
e mi vedo volare lontano
che male fa
rivedermi in me
Ovunque sei
Ovunque sei ci sei
Ovunque sei
Ovunque
E’ buio ormai
Ovunque sei
Ovunque sei ci sei
Ovunque sei
Ovunque

 

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La descrizione di un attimo

Pubblicato da elideinviola su 25 Maggio 08

triste. Oggi.

E’ quello che sai che ti uccide o è quello che non sai
a mentire alle mani, al cuore, ai reni
lasciandoti fottere forte
per spingerti i presagi
via dal cuore su in testa, sopprimerli
non sai
non sai
che l’amore è una patologia
saprò come estirparla via
torneremo a scorrere
torneremo a scorrere
Eroe del mio inferno privato
se in giro d routin
indossi il vuoto con classe
è tutto ciò ke avrai
perchè quando il dolore è più grande
poi non senti più
e per sentirti vivo
ti ucciderò
ti ucciderò
vedrai
vedrai se il mio amore è una patologia saprò come estirparla via
torneremo a scorrere
torneremo a scorrere
torneremo a scorrere
torneremo a scorrere
lo sò
lo sò che il mio amore è una patologia vorrei che mi uccidesse ora

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