E’ finita, oggi abbiamo fatto l’ultimo pranzo insieme. Tutti noi. Belli. Carichi. Ma finisce comunque.
Ora sento il dolore che finora non sentivo. Ora sento quanto fa male l’ennesima fine.
A. stasera è partita, e mi fa strano volere bene alle persone. E poi lei è speciale, ma davvero, non per me. Mi ha lasciato nel cruscotto della mia piccola nissan che ieri ho anche lavato e ora è una gnocca pazzesca, il suo anello che lei ha sempre detto essere più adatto a me e un biglietto con l’unica frase che volevo sentire, e che finora non mi ha detto nessuno.
Mi ha scritto un messaggio l’altra A., che oggi si è potuta tingere i capelli perchè ha interrotto temporaneamente la chemio ed è bella, un messaggio stupendo.
Per me è strano, lacrime a fontana. Lo so, finisce e inizierò qualcos’altro, e sarà bello e poi brutto e poi stupendo. E le persone stavolta resteranno perchè non taglierò tutto come ho sempre fatto.
Ma fa male, comunque.
Malissimo. Perchè era bello, perchè condividevamo un progetto comune. Perchè a parte tutto ci volevamo bene. Perchè comunque è una fine. E perchè ho costruito cose che ho davvero paura di perdere.
Steso su un balcone guardo il porto
Sembra un cuore nero e morto
Che mi sputa una poesia
Nella quale il giorno in cui mi lancerò
E non mi prenderanno
Neanche tu mi prenderai
Io non tremo
E’ solo un pò di me che se ne va
Giù nella città, dove ogni strada sa
Condurre sino a te e io no
Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY
Sai Mimì che la paura è una cicatrice
Che sigilla anche l’anima più dura
Non si può giocare con il cuore della gente
Se non sei un professionista, ma ho la cura
Io non tremo
E’ solo un pò di me che se ne va
E’ sporca la città, tutto cercherà
Di condurre sino a te e io no
Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY



