Elide in viola

La nuova casa di Elide

Posts contrassegnato dai tag ‘colleghi’

I giovani artisti, Bari, l’albergo anni’70 ecc.

Pubblicato da elideinviola su 23 Maggio 08

Tornata da Bari, come avevo anticipato, per lavoro, alla Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo. Partite la mattina all’alba io, la mitica C., e la collega palla al piede, per raggiungere gli altri che erano li. Arriviamo a Bari, l’albergo per noi era una specie di residence con un arredamento uguale identico al set dell’Ispettore Derrick, stessi mobili, luci ecc. Abbiamo subito attaccato con la mitica focaccia pugliese e poi GO a raggiungere i poveri colleghi schiavetti che erano ormai li da una settimana.

Lo spazio è molto bello, il mio ufficio si è occupato diallestire i due padilgioni dedicati alle videoinstallazioni, ottimo allestimento finale, bella situazioni, artisti da tutta Europa, opere interessanti, la sera c’è stato anche il concerto di Meg.

Vari inciuci, come capita in una normale gita liceale (anche se 10, in alcuni casi 15 anni dopo).

Perchè spesso le persone si creano un ruolo, che può star stretto. Perchè è troppo facile giudicare, e questo lo sto imparando anche io. C’è un margine d’errore, c’è l’essere un umano, poter sbagliare, essere leggeri, egoisti. Non c’è la perfezione, per nessuno.

E io sto bene quando posso voler bene a qualcuno, parlargli, aiutarlo in un momento di difficoltà. E’ una delle poche cose che mi fa sentire a mio agio. L’unica cosa che forse riesco a fare…

Fatto sta che la situaizone si fa sempre più complessa,  io ci sono in mezzo e reggere tutto come un giocoliere…

Mi viene da dire mollo. Poi mi rendo conto che è un percorso che forse stavolta devo fare tutto prima di andare avanti. (Ma questo è un altro discorso..)

Poi oggi siamo ripartite. Eurostar Bari-Roma, prima classe che la seconda era tutta piena. Un gruppo di napoletani 3 donne, 3 uomini, un bambino di circa un anno, uno di 7/8 anni. Tutti i clichè dei napoletani…TUTTI, ed è li che m’incazzo, di essere napoletana e rappresentata da un’arretratezza cosi.

Urla… e vabbè, si sentivano solo loro nel vagone…. e vabbè, arriva il controllore e dice a due di loro, “State ancora qui, voi non avete il biglietto per la prima ma per la seconda classe, è la terza volta che ve lo dico, ora mi pagate il cambio di classe!”…   “Uà ma chist’ è proprio nu bastard’!!!” (=Mamma mia, è propiro un bastardo) “Ma stann’ cà pe’ sfizio, tanto nun c’ sta assittat’ nisciun’”(sono qui in pirma classe per sfizio, tanto i posti sono liberi”…

A nulla sono valsi  i tentativi di spiegare che comunque la prima classe implicava un supplemento, per loro era stronzo il controllore ovviamente.

Poi i discorsi variavano tra Donna Maria che era riuscita  a maritare tutti gli otto figli o il consuocero che aveva costruito la casa anche se gli ingegneri avevano detto che non si poteva perchè era  a rischio crollo. Sono scesi a Caserta, lasciando una quantità esagerata di schifezze vicino ai loro posti che abbiamo pulito e tolto io e C. che era con me.

Cosa si fa contro una tale arretratezza, come si può difendere, a cosa ci si appiglia? Arretratezza, completa e totale. Ignoranza e arretratezza. Inciviltà. This is it. 

E la consapevoleza che l’unico modo per rimanere in quella città è essere cosi, altrimenti devi andar via, e io ne so qualcosa.

Baci dalla napoletana triste;)

Pubblicato su Arrivi e partenze | Contrassegnato da tag: , , , , | 4 Commenti »

Se solo pagassero gli straordinari….

Pubblicato da elideinviola su 8 Marzo 08

blog-fabbrica.jpgReduce da una settimana di lavoro, non intensa… di più….

Stiamo organizzando questo, e ciò per me vuol dire: catalogo di 150 pagine, sito web guida pieghevole, flyer, locandine, inviti, sito…. 20 mostre principali, 130 mostre del circuito del Festival…. cose su colleghi che potrei iniziare ora e finire tra due giorni se non avessi il dubbio che qualcuno mi legge o che comunque può arrivare a me.

 La devastazione. Solo di una persona posso parlare, perchè tanto glielo dico pure in faccia che mi sta sui coglioni:

Categoria:

  • Decide di lavorare in questo ambito ma senza passione e senso del sacrificio ( e allora vai a lavorare alle poste, timbra il cartellino e no0n togliere spazio a ragazzi che darebbe ro culo e quant’altro per lavorare dove lavoro io)

  • Non fa le cose se non gli vengono spiegate per filo e per segno, non prende iniziative, non anticipa, non è che si va a cercare le informazioni. “Eh ma io non mi sono mai occupata di questo”…. ” Eh ma io non mi sono mai occupata di quello…” E PERCHE’ IO GLI ULTIMI 23 ANNI LI HO PASSATI A FARE CATALOGHI DI FOTOGRAFIA?????????????????????????????

  • Dopo che per due sere di fila abbiamo fatto l’1 e mezza  di notte in ufficio (mentre lei se ne andava alle otto), arriva il giorno dopo e si lamenta della sua insonnia. Fanculo troia!

Io non sono democratica, questa è la realtà dei fatti. Le persone che non ci mettono la passione, il sacrificio, per me NON possono fare questo tipo di lavoro, innanzitutto perchè va in culo a gente come me che si deve caricare pure della loro mancanza di voglia e poi perchè non danno un reale contributo. Qusto lavoro più di altri è PASSIONE, SPINTA a dare di più di ciò che si potrebbe. Mi incazzo che il mio capo non capisce. Chi si accontenta gode cosi cosi ( e se cito ligabue vuol dire che sto proprio alla frutta).

Sabato lavorativo, domani domenica lavorativa. Poi settimana lavorativa. E’ tutto lavorativo.

Oggi festa della donna, non ho avuto nemmeno un augurio. Ma il mondo esterno mi vede ancora come una donna? 

Sono stanca e scoglionata per la gente che fa quello che fa senza merito ma solo per una serie di coincidenze che si incastrnao alle debolezze della psiche e della carne, o della mncanza di identità che fa comodo in taluni casi.

Sono stanca di vivere le cose cosi in profondità.

Sono stanca della gente che pensa solo ai cazzi propri, perchè io ho 23 anni e ogni tanto potrei pure avere bisogno di un supporto, un sostegno, ma reale. Invece spno circondata da persone autocentrate in maniera scandalosa.

Sono stanca di non avere quello che voglio o di dover aspettare. Lo voglio. Voglio accada qualcosa. “Dammi un modo semplice per uscirne”.

Pubblicato su Aneddoti, Inculate | Contrassegnato da tag: , , , | 7 Commenti »

Incomprensioni e cuccia per cani

Pubblicato da elideinviola su 8 Gennaio 08

cuccia_cani.jpgIl ritorno in ufficio è stato un secondino traumatico. E’ cambiato il gruppo di lavoro, e certo non è più come prima, ma, come assodato, non può essere tutto rose e fiori, per cui si lavora lo stesso. Non faccio la descrizione della mia nuova collega perchè ultimamente il mio blog è un pò troppo letto e temo davvero di trovarmi in situazioni imbarazzanti. In questi giorni sono abbastanza stanca, sto dormendo male. Ho dei pensieri che non passano, mi stanno un pò tartassando.

Avrei voglia di scrivere e dire, ma per fortuna mi blocco in tempo.

Avrei voglia di farmi capire, dalle persone che mi dovrebbero essere più vicine, e che invece si allontanano sotto un mare di incomprensione, parole al vento, incapacità di ascoltare e sincera intolleranza (mia ovviamente).

I ricordi a volte si fanno vivi in maniera un pò troppo forte, cosi tanto da sentire gli odori e i sapori. Poi il ritorno al presente, con un pò d’amarezza.

Da lunedi la mattina mi sveglio un quarto d’ora prima per fare i pesi, se mi vedessi da fuori mi prenderei sicuramente per il culo e penserei di essere disperata, ma per fortuna non posso vedermi da fuori.

Il mio ufficio è un pò meno cuccia di prima, ma è giusto cosi, anche la mia casa è poco cuccia, per non dire casa dei miei che ogni volta che vado si trasforma in una bomba a orologeria. Non vorrei arrivare a comprarmi una cuccia  a casetta come quella per cani e finire a dormire là dentro. Certo la potrei mettere vicino all’ufficio , cosi almeno la mattina mi sveglio più tardi.

Si, si…. viola, certo, che domande!

Forse mi sento solo un pò svuotata, ma soprattutto stanca, vorrei riuscire a farmi ascoltare, ma sembra che la gente si sia annoiata (chissà come mai:b), o che io ho iniziato a parlare una lingua sconosciuta ai più. Tutto può essere.

Update

Ma c’èm un modo per autoimpedirsi di collegarsi ad alcuen pagine web?

Pubblicato su Pensierini della sera | Contrassegnato da tag: , , | 3 Commenti »