Elide in viola

La nuova casa di Elide

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“I’ve given all I can, It’s not enough”

Pubblicato da elideinviola su 20 Giugno 08

Mercoledi ore 6:15, stazione Tiburtina…. io  A. accasciati sulle sedioline zozze della sala d’attesa… il nostro economico espresso porta già 50 minuti di ritardo… andiamo a fare colazione, perdiamo un altro pò di tempo e partiamo. Incontramo una mia conoscenza… ma questa è un’altra storia;)

Arriviamo dopo un viaggio estenuante a Milano, non c’ero mai stata, ebbene si, prevenuta con quella città non ci sono mai voluta andare…

Attesa… giriamo per il centro, mangiamo l’nsalata di riso integrale preparata da A. in mezzo a una piazza…. ancora attesa…

Andiamo verso l’Arena Civica, con mappa alla mano… arriviamo, alle 5 già c’è la fila che aspetta l’apertura dei cancelli….

E già si sentono i loro che stanno facendo il soundcheck…. brivido…. “All I need”…. “Videotape”…

Alle 18:30 aprono… ci catapultiamo avanti, prima fila, appoggiati alle transenne… uan birretta, due chiacchiere con gente che era li da tutta italia. Gruppo d’apertura, che tutti conoscevano, io no (che vergogna…) bravi, ma non ricordo il nome, come al solito:(

Puntualissimi, alle 20:45, ancora giorno, salgono sul palco i RADIOHEAD, mi viene da piangere dall’emozione, lui gracilino, ma un carisma disarmante, la voce è quella, ancor più intensa. Si muove come un pazzo… ognuno di loro suona tutto, lui passa dalla chitarra al piano, alla batteria. Dal potente mix di  Everything in its Right Place e Idioteque dove ho ballato fino allo sfinimento (per quel che si poteva ballare schiacciati contro la transenna, a Videotape che cullava l’arena stracolma.

A. ha fatto delle foto pazzesche, anche dei video in realtà, però non riesco a sentire il cazzo di audio… UFFAAAAAAAA!!!!!

Dormiamo da un’amica di A., il giorno dopo in giro ancora per Milano, io parto alle 3 in un fantastico treno senza aria condizionata, non so chi sia sopravvissuto… io per poco…grazie Trenitalia;)

Torno qui a Roma e mi passa subito ogni gioia, l’ufficio semivuoto, ormai la gente inizia a non andare proprio, che tanto non c’è lavoro… e mando curriculum a cazzo, nei posti dove mi piacerebbe assai lavorare…

E questa per qualcuno….

A heart that’s full up like a landfill
A job that slowly kills you
Bruises that won’t heal
You look so tired and happy
Bring down the government
They don’t
They don’t speak for us
I’ll take a quiet life
A handshake
Some carbon monoxide
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises
Silent
Silent
This is my final fit
My final bellyache with
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises please
Such a pretty house and such a pretty garden
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises please

P.S.- da segnalare anche il concerto di lunedi di Shannon Wright/ Moltheni (che poche volte l’ho visto…)/un altro tizio, ma come si chiama, come al solito non mi ricordo… Bel concerto, certo dopo i radiohead pochi concerti hanno ancora senso….

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L’illuminazione

Pubblicato da elideinviola su 3 Maggio 08

Siamo alle battute finali. Vi chiederete (spero!) di cosa.

Della lotta. La lotta infinita di una elide contro l’altra elide, delle due facce della stessa medaglia.

Troppa è la voglia di uscire da tutto questo. Uscire da questo infernetto che ho creato a mia misura. Ma che in realtà non mi appartiene. Mi rendo conto che il primo posto dove ho lavorato davvero, cambierà. Che una delle persone che mi ha insegnato di più in pochissimo tempo, vedrà sfumare 10 anni di lavoro e di passione per futili motivi e interessi politici, nell’italietta dei favori personali.

E allora mi è venuto in mente il mio ultimo anno. Anche l’avvento dell’estate col suo calore e i suoi odori mi ha spinto a pensarci. Un anno vissuto a distanza, io so il perchè. Le cose sono accadute, e forse avrei potuto viverle più in profondità, invece di perdere tempo ad aggiungere mattoncini al mio muretto protettivo. 

E ora, ora la voglia è tanta, la paura atrettanta, ma la voglia è troppa, ed è stanca di combattere con le paure. Tradimenti e abbandoni avvengono comunque. I sorrisi e le gioie cosi no. E allora, forse, il prezzo da pagare è troppo alto. E non c’è senso.

E allora forse è venuto il momento di salutare un compagno/nemico, che ha avuto un suo senso, e, in fondo, anche facendomi del male mi ha protetto.

Il concerto del primo maggio è stato divertente e grandioso, io, I. e A. ci siamo scatenate, anche se non siamo riuscite a far innamorare quel bonazzo di Claudio Santamaria, chissà come mai;), la sera ci ha raggiunto anche E., cupo, comprensibilmente triste credo. Intanto noi abbiamo scoperto che, oltre a tutto il resto, nel backstage del primomaggio si mangia a scrocco che è una bellezza, prosciutto, porchetta, pecorino e fave, mortadella e vino a oltranza, credo che ci sia gente che ci va solo per quello (alcuni giornalisti sono un pò cosi).

Stop. Anzi prima un saluto speciale ad Alf**

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E alla fine vinse Alemanno

Pubblicato da elideinviola su 1 Maggio 08

Punto n.1- In questi giorni Alemanno è diventato sindaco di Roma, la cosa può avere due piani di osservazione. Uno più generico, che riguarda la sconfitta finale, ocmpleta e definitiva della sinistra In Italia. Si può discutere su quanto sia stato un errore della sinistra candidare Rutelli, sul fatto che la gente ha bisogno di cambiamento, ma, perdonatemi, da qua a far salire come sindaco un fascista, non uno di destra ma un fascista, ce ne passa. Poi c’è il problema della sicurezza, del razzismo intrinseco agli italiana, ma a mae la cosa fa schifo abbastanza,e  non la comprendo, sperando di non riaccen dere le discussioni che ci sono state nel mio mondo relae in questi giorni. Il secondo piano di osservazione è il mio personale. Lavoro per una società che è proprietà al 100% di un’azienda speciale del Comune di Roma, nata con Rutelli e portata avanti da Veltroni. La vittoria di”Lupo Manno” come lo chiamano alcuni, porterà serie e gravi conseguenze a tutto il sistema, prima o dopo. Questo vuol dire hce è tempo di cambiare, di cominciare a pensare un’alternativa. Credo non qui. Non ce la posso fare, questo è un paese di destra.

Punto n.2 – Sto per andare al Concertone del Primo maggio (sarà l’ultimo? Basta con questi ocmunisti in piazza;)), c’ho i pass per il backstage,perchè che cazzo uno è sottopagato, però almeno….

Punto n. 3 – A lavoro ho avuto in quetsi giorni una concentrazione di sfighe cosmiche che non te lo dico nemmeno, quasi quasi la vittoria di Lupo Manno è scesa in secondo piano.

Punto n.4 – Ieri ccenetta da I. che si è veramente superata, la ringraziamo.

Io? Ci sono quasi, un attimo solo e poi vado…

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I Cure, i concerti e l’ufficio vuoto

Pubblicato da elideinviola su 1 Marzo 08

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Sabato piovoso, ufficio vuoto. Ora è andato via il mio capo a cui devo dire un immenso grazie per avermi procurato l’accredito e avremi portato al concerto dei Cure qui a Roma. Non li avevo mai visti dal vivo, è stata un’esperienza bellissima, ho ballato fino allo stremo per tre ore e un quarto di concerto, altissimi livelli. Non so ora uqu nti anni hanno di preciso, so che è lui è diventato un pò pagnottone, ma so pure che sono musicisti veri.

Ora sono qui, anche se è sabato, quando l’ufficio è vuoto si lavora molto meglio.Avevo un pò di arretrato, consegne, correzioni, lavori che mi annoiano abbastanza, ma purtroppo il lavoro è lavoro nel bene e nel male.

Ripeto, ringrazio il mio capo, che più che il mio capo è ormai un’amico, lo dico perchè non mi legge (e forse è anche per questo che ancora mi vuole bene).

Ringrazio le new entry del mio blog e la comprensione per la mia situazione complessa con la blogger-zia a carico ahahaha:-)

Le cose procedono ad alti e bassi. Sono sparita perchè ho avuto una settimana di lavoro moooooooooolto intensa, con tutti gli scleri che si possono immaginare all’interno e   all’esterno. Per tranquilizzare Penelope dico che tutto si mischiava alla sindrome premestruale (sono arrivate in anticipo), che a me è sempre abbastanza intensa.

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