Elide in viola

La nuova casa di Elide

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5 anni fa…

Pubblicato da elideinviola su 23 Gennaio 08

5 anni fa M. ha deciso di stendersi su dei binari del treno, scelti accuratamente in quanto luogo noto per i suicidi, vista la poca visibilità della stazione, posizionata dietro una curva.

Io avevo 17 anni, lui nemmeno 16. Era un amico. Il primo che ho perso.

Mi fa rabbia che i ricordi si facciano sempre più offuscati, che ero troppo piccola per avere la consapevolezza del dolore che stava provando, che era un dolore troppo forte. Cosi forte da scegliere di lasciar stare.

La sofferenza, a pensarci, è ancora forte, ma la cosa strana è che lo sento come un dolore provato in un’altra fase della mia vita. Meno forte, meno cosciente.

Spero che lui sia sereno. Spero stia bene. Spero stia meglio. Penso a lui, forse non quanto dovrei. lo ricordo, forse non quanto vorrei.

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Sarebbe potuto essere

Pubblicato da elideinviola su 4 Gennaio 08

uomo_in_fuga.jpg

Gli alberi di cui parlavi
io non li vedo più
l’erba verde in cui correvi a volte
probabilmente non c’è più
Ma le cose cambiano
e con loro anche le persone che
ridono, piangono e assomigliano un pò a te
Le orme che lasciavi con i piedi umidi sul pavimento
le han lavate via
Le ragioni collegate ai giorni e al tempo
trovano la condizione OK
Ma le cose cambiano
e con loro anche le persone che
ridono, piangono e assomigliano un pò a te
parlano, tacciono e assomigliano un pò a te
Graziano o uccidono e assomigliano un pò a te

 Ciao F.,oggi il tuo minuscolo cuoricino ha smesso di battere, io non ti ho mai conosciuto. So che da quando hai lasciato il ventre di tua madre un mesetto fa non hai mai smesso di combattere, con una forza inaspettata dai tuoi 2 kili di peso, le medicine che ti davano, i tubicini che attraversavano il tuo corpo. Non ti ho mai visto, ho sempre creduto che ce l’avresti potuta fare.

Mi hai fatto pensare a quello che sarebbe potuto essere, ma che si spegne. A tutta la vita che c’era in te, all’amore che avresti ricevuto. perchè tutto questo si spegne?

Ed ho pensato a me. Al fatto che a volte le cose potrebbero essere ma non sono. Che hanno tutta la forza del futuro, sono sature d’amore, ma non basta, per andare avanti ci vogliono mille cose insieme, che si incastrano, ma io devo smettere di odiare.

Forse è vero che il mio destino non è quello di vivere l’amore. Ma c’è molto altro. E non posso continuare ad urlare, ad arrabbiarmi, a sentirmi in colpa. Non posso pensare che chiunque se ne va lo fa perchè non valgo abbastanza. Le cose accadono, accade che un bambino che avrebbe potuto avere una vita bella muoia, non si sa nemmeno il perchè, mentre piccolo piccolo metteva insieme tutte le sue forze, mentre i genitori avevano mollato tutto per concentrare verso lui ogni energia.

Non odio l’uomo medio, non sono arrabbiata con i miei, vorrei solo sentirmi all’altezza di tutto questo, ma forse non accadrà mai.

Vorrei non sentirmi sola, perchè non sono sola. Vorrei sapere cosa ci sarà domani, vorrei essere più bella, più alta, più capace.

Vorrei che tu fossi ancora qui, perchè hai lasciato il dolore, il dolore di quello che sarebbe potuto essere, che è qualcosa che lacera, ogni giorno, cresce col tempo, invece di diminuire.

Non credo in Dio, lo sai. Credo che però tu resterai li a guardare, in un modo o nell’altro.

Io per te mi impegno a dimenticare, a sorridere di fronte alla nostalgia del mio vissuto che mi stringe lo stomaco, ad asciugare la lacrima che scorre quando penso a quello che sarebbe potuto essere per me, e ad asciugare quelle di chi pensa a  cosa sarebbe potuto essere per te.

Grazie per aver combattuto. Buon proseguimento ed un sorriso per te piccolo F.

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