Elide in viola

La nuova casa di Elide

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Sunday morning

Pubblicato da elideinviola su 6 Gennaio 08

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Una domenica mattina piovosa, con una notte faticosa, incubi, mal di stomaco, ansia.

A volte credo che non riuscirò più a riprendirmi, a dimenticare, a mitigare gli stati d’animo. A questo punto non riesco a vedere nemmeno bene i problemi quali sono. Quando sembra andar meglio accade qualcosa che mi riporta giù.

Desidero avere la mia rivincita, buttarmi alle spalle il passato. BUTTARLO ALLE SPALLE. Per sempre.

La mia stanza è semibuia, oggi. Non mi va di accendere la luce. La gatta è arrotolata sul mio cane di peluche, come sempre. Ho pulito stanza e cucina, mentre F. ha pulito il bagno., come sempre.

C’è qualcosa che mi mangia dentro, è li, sempre. E non è più la mancanza di quello che ho perso, la nostalgia per qualcosa che è finito.

E’ la paura di non rivivere più quella gioia, in quel modo cosi intenso. E’ la rabbia più negativa che ci può essere perchè LUI mi ha rimpiazzata in pochi giorni, e sta continuando a vivere felicità e amore, con estrema facilità. Normale, finita una storia se ne inizia un’altra. E punto.

Allora ho un problema io. Perchè per me è difficile, cazzo, perchè dovrei trovare un’altra persona con cui stare bene. Ma io non è che la trovi con estrema facilità, ma è un problema mio cazzo.

Ma allora perchè penso a quei due, che non sono più loro due in sè, LUI e LEI, nel passato, nel vissuto. Sono piuttosto la proiezione della mia umiliazione. e la storia che il tempo porta via con sè? Che il tempo mitiga, affievolisce ogni sensazione. Perchè con me non funziona? Perchè in me è ancora tutto dannatamente cosi forte, perchè non mi faccio capace che LUI mi ha lasciata perchè non mi amava più e si è messo con LEI, che forse è in grado di dargli ciò che io non ero capace. Cosa c’è di più semplice?

E dove è la mia razionalità, il dire “il mondo va cosi”, ” le cose finiscono, e non si può star lì a sputar sangue”? Perchè la mia ragione non parla con il mio stomaco? Perchè nessuno sa rispondere alle mie domande? Perchè non so farlo io, che di solito ho sempre la risposta pronta?

Perchè LUI non torna sui suoi passi, non per ricominciare, ma per affievolire il mio dolore  e basta? Perchè non è andata come è giusto che andasse? Perchè non basta comportarsi bene per ricevere bene?

E’ difficile raccontare l’umiliazione che si prova a raccontare tutto questo, solo un blog consente di farlo, senza usare la propria voce o la propria faccia, con la vigliaccheria che in questo caso  vedo come unica soluzione di continuità.

Domani ritorno a lavoro… ma va che forse è meglio…magari smetto di pensare.

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Sarebbe potuto essere

Pubblicato da elideinviola su 4 Gennaio 08

uomo_in_fuga.jpg

Gli alberi di cui parlavi
io non li vedo più
l’erba verde in cui correvi a volte
probabilmente non c’è più
Ma le cose cambiano
e con loro anche le persone che
ridono, piangono e assomigliano un pò a te
Le orme che lasciavi con i piedi umidi sul pavimento
le han lavate via
Le ragioni collegate ai giorni e al tempo
trovano la condizione OK
Ma le cose cambiano
e con loro anche le persone che
ridono, piangono e assomigliano un pò a te
parlano, tacciono e assomigliano un pò a te
Graziano o uccidono e assomigliano un pò a te

 Ciao F.,oggi il tuo minuscolo cuoricino ha smesso di battere, io non ti ho mai conosciuto. So che da quando hai lasciato il ventre di tua madre un mesetto fa non hai mai smesso di combattere, con una forza inaspettata dai tuoi 2 kili di peso, le medicine che ti davano, i tubicini che attraversavano il tuo corpo. Non ti ho mai visto, ho sempre creduto che ce l’avresti potuta fare.

Mi hai fatto pensare a quello che sarebbe potuto essere, ma che si spegne. A tutta la vita che c’era in te, all’amore che avresti ricevuto. perchè tutto questo si spegne?

Ed ho pensato a me. Al fatto che a volte le cose potrebbero essere ma non sono. Che hanno tutta la forza del futuro, sono sature d’amore, ma non basta, per andare avanti ci vogliono mille cose insieme, che si incastrano, ma io devo smettere di odiare.

Forse è vero che il mio destino non è quello di vivere l’amore. Ma c’è molto altro. E non posso continuare ad urlare, ad arrabbiarmi, a sentirmi in colpa. Non posso pensare che chiunque se ne va lo fa perchè non valgo abbastanza. Le cose accadono, accade che un bambino che avrebbe potuto avere una vita bella muoia, non si sa nemmeno il perchè, mentre piccolo piccolo metteva insieme tutte le sue forze, mentre i genitori avevano mollato tutto per concentrare verso lui ogni energia.

Non odio l’uomo medio, non sono arrabbiata con i miei, vorrei solo sentirmi all’altezza di tutto questo, ma forse non accadrà mai.

Vorrei non sentirmi sola, perchè non sono sola. Vorrei sapere cosa ci sarà domani, vorrei essere più bella, più alta, più capace.

Vorrei che tu fossi ancora qui, perchè hai lasciato il dolore, il dolore di quello che sarebbe potuto essere, che è qualcosa che lacera, ogni giorno, cresce col tempo, invece di diminuire.

Non credo in Dio, lo sai. Credo che però tu resterai li a guardare, in un modo o nell’altro.

Io per te mi impegno a dimenticare, a sorridere di fronte alla nostalgia del mio vissuto che mi stringe lo stomaco, ad asciugare la lacrima che scorre quando penso a quello che sarebbe potuto essere per me, e ad asciugare quelle di chi pensa a  cosa sarebbe potuto essere per te.

Grazie per aver combattuto. Buon proseguimento ed un sorriso per te piccolo F.

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