Elide in viola

La nuova casa di Elide

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Inseguendo ogni giorno la normalità

Pubblicato da elideinviola su 24 Agosto 08

L’ultimo anno, sicurezza e gioia, dolore e rabbia.

Io sono privilegiata. E sono una di quelle persone che se vedessi da fuori mi farebbe incazzare.

Dalle ultime analisi è uscito fuori un forte ipertiroidismo. Questo ha messo in dubbio per alcune ore la mia prossima partenza per Parigi. L’inizio del lavoro.

La cura va tenuta sotto stretto controllo medico. Perchè provoca effetti collaterali gravi, perchè bisogna capire come reagisce il corpo al dosaggio. Per una delle rare volte della mia vita mio padre mi ha rassicurata e ha preso il il controllo della situazione “Lei non può perdere questa occasione, dobbiamo trovare un modo per farla partire  e tenerla sotto controllo!”

Partirò, con questo pensiero… “Se viene febbre, mal di gola, mal di testa, bisogna subito andare al pronto soccorso”, infatti potrebbero essere i segnali di una cosa che non ho capito cosa è ma che è proprio l’effetto collaterale di questa fottuta medicina. Guardo e scrivo ocme si dice in francese ” sono ipertiroidea, ho preso il *** e ora sot male, aiuto!” ma non è semplice.

Ma ora il problema è un altro: posso vivere le cose cosi profondamente da farmi venire non la mia solita gastrite, non la mia solita colite, non la mia solita tachicardia, non la mia solita ansia, ma una cosa comunque più grave, che stava compromettendo una delle cose per me più importanti in questo momento? Ho 23 anni, se continuo cosi tra dieci anni mi faccio venire un ictus, cazzo!

E lei mi dice di sentire il mio corpo. Di fermarmi quando non ce la faccio più. Di non vivere tutto mentalmente. Lei è la dottoressa, brava cazzo, ha capito tutto e m’ha conosciuto  due secondi fa.

L’ipertiroidismo porta: nervosismo, ipersudorazione, ciclo irregolare, dolori muscolari e… dimagrimento eccessivo, ma dove sta??? E’ possibile che li tengo tutti tranne quello, che poi manco non eccessivo, prorpio nullo, e tutti gli altri si. E che ve lo dico a fare…;)

Sto facendo il trasloco, tra l’altro. la nuova casa mi piace assai, vabbè che poi ci starò poco.

Manca poco alla partenza. Poco.

Spero che vada bene, di farcela, di essere abbastanza capace, ho dubbi in proposito, non voglio deludere chi ha aspettative verso di me.

Il testo che metterò oggi è importante. Molto.

Mi manca A., strano che una persona sia cosi importante per me.

Il mio cuore di pietra e la mia sfiducia negli esseri umani sono una maschera.

Spero almeno di aver imparato a salvarmi dai succhiatori (e se metto succhiatori come tag vedi come salgono gli accessi al blog) di energie, di saperli riconoscere. E dai paurosi, insomma quelli che preferiscono la tranquillità ell’amozione, al rischio, all’amore (che poi li becco sempre).

Ed è qui che cade a fagiolo la canzone.

Lascio quello che ho

Sento che crescerò
Vivere male prima o poi ti fa male
E tu vendi come un sogno la normalità
Che mi ucciderà
Non riesco a godere della tua velocità
Non mi fai gioire della mia felicità
Questo non è quello che vorrei
Per me, per noi
Non voglio ciò che hai
Credi di far sognare
E la verità è che la gente sta male
Inseguendo ogni giorno la normalità
Che ci ucciderà
Non riesco a godere della tua velocità
Io voglio gioire della mia felicità
Certo non sei quello che vorrei
Per me, per noi.

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E’ solo un pò di me che se ne va

Pubblicato da elideinviola su 30 Luglio 08

E’ finita, oggi abbiamo fatto l’ultimo pranzo insieme. Tutti noi. Belli. Carichi. Ma finisce comunque.

Ora sento il dolore che finora non sentivo. Ora sento quanto fa male l’ennesima fine.

A. stasera è partita, e mi fa strano volere bene alle persone. E poi lei è speciale, ma davvero, non per me. Mi ha lasciato nel cruscotto della mia piccola nissan che ieri ho anche lavato e ora è una gnocca pazzesca,  il suo anello che lei ha sempre detto essere più adatto a me e un biglietto con l’unica frase che volevo sentire, e che finora non mi ha detto nessuno.

Mi ha scritto un messaggio l’altra A., che oggi si è potuta tingere i capelli perchè ha interrotto temporaneamente la chemio ed è bella, un messaggio stupendo.

Per me è strano, lacrime a fontana. Lo so, finisce e inizierò qualcos’altro, e sarà bello e poi brutto e poi stupendo. E le persone stavolta resteranno perchè non taglierò tutto come ho sempre fatto.

Ma fa male, comunque.

Malissimo. Perchè era bello, perchè condividevamo un progetto comune. Perchè a parte tutto ci volevamo bene. Perchè comunque è una fine. E perchè ho costruito cose che ho davvero paura di perdere.

Steso su un balcone guardo il porto
Sembra un cuore nero e morto
Che mi sputa una poesia
Nella quale il giorno in cui mi lancerò
E non mi prenderanno
Neanche tu mi prenderai
Io non tremo
E’ solo un pò di me che se ne va
Giù nella città, dove ogni strada sa
Condurre sino a te e io no
Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY
Sai Mimì che la paura è una cicatrice
Che sigilla anche l’anima più dura
Non si può giocare con il cuore della gente
Se non sei un professionista, ma ho la cura
Io non tremo
E’ solo un pò di me che se ne va
E’ sporca la città, tutto cercherà
Di condurre sino a te e io no
Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY

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